Il bilancio dell’incendio divampato il 17 gennaio in un centro commerciale a Karachi, nel sud del Pakistan, è salito ad almeno 55 morti, secondo un nuovo bilancio fornito il 22 gennaio dalle autorità locali.
“In totale dalla sera del 17 gennaio i soccorritori hanno trovato 55 corpi”, ha dichiarato Javed Nabi Khoso, vicecommissario di Karachi Sud.
L’incendio era divampato la sera del 17 gennaio nel Gul Plaza, uno dei centri commerciali più frequentati di Karachi, con tre piani e circa 1.200 negozi.
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Una commissione governativa ha aperto un’inchiesta, ma al momento le cause del rogo rimangono ignote.
Più di cinquanta famiglie hanno fornito campioni di dna nella speranza d’identificare i loro cari scomparsi, ha dichiarato alla stampa Summaiya Syed, responsabile provinciale della sanità.
“Consegneremo i corpi alle famiglie una volta effettuate le opportune verifiche”, ha aggiunto.
Mancato rispetto delle regole di sicurezza
I familiari delle persone che risultano disperse hanno più volte criticato le autorità per la lentezza delle operazioni di ricerca tra le macerie del centro commerciale, che sono ancora in corso.
Gli incendi sono piuttosto frequenti nei mercati e nelle fabbriche di Karachi a causa del mancato rispetto delle regole di sicurezza.