VIDEO
Il viaggio nel cosmo di Clap! Clap!

Il viaggio nel cosmo di Clap! Clap!

22 febbraio 2017 10:40

“Ho scritto questa favola come se fosse un benvenuto al mondo per mia figlia. L’ho pensata come un viaggio nel cosmo”. Cristiano Crisci, in arte Clap! Clap!, è un musicista fiorentino nato nel 1981. Ha cominciato la sua carriera negli anni novanta come rapper. Poi ha fondato una band, dedicandosi a diversi generi, dal funk al jazz, dal rock al punk.

Dopo aver pubblicato diversi dischi da solista, la maggior parte dei quali con lo pseudonimo Digi G’Alessio, nel 2012 Crisci ha creato il progetto Clap! Clap!. Il suo stile si è evoluto, diventando un incrocio tra l’elettronica occidentale e la musica africana. Nel 2014 è uscito l’album Tayi bebba, un concept album ambientato su un’isola immaginaria che mescolava registrazioni sul campo fatte tra le tribù siberiane, suoni dell’Africa occidentale e campionamenti realizzati in studio.

Il successo del disco, acclamato dalla critica internazionale, gli ha aperto nuove possibilità: Crisci si è esibito in importanti festival italiani e internazionali e nel 2015 ha collaborato con il cantautore statunitense Paul Simon, che l’ha voluto come produttore di quattro brani del suo album Stranger to stranger.

Il 17 febbraio è uscito A thousand skies, il secondo album di Clap! Clap!. Il disco mescola l’uso dei campionamenti con gli strumenti suonati in studio da diversi musicisti, come il cantautore folk sudafricano Bongeziwe Mabandla e la band svizzera Oy, e usa per la prima volta anche canti popolari provenienti dal sud Italia.

Cristiano Crisci racconta A thousand skies e il suo prossimo tour, che lo porterà in Italia e in Europa insieme a un gruppo di musicisti: i concerti partiranno il 24 febbraio da Liegi, in Belgio, proseguiranno il 25 febbraio a Bologna, Napoli e Roma per chiudersi il 28 aprile a Parigi.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.