Le storie dei minori bloccati nei centri di detenzione in Libia

02 marzo 2017 10:23

“Ci picchiano, ci frustano, ci trattano come schiavi. Viviamo in una stanza senza uscire mai. Molti stanno morendo”, racconta Jon, che ha 15 anni e da sette mesi vive in un centro di detenzione in Libia.

La Libia è uno dei principali punti di snodo per i migranti che dall’Africa vogliono raggiungere l’Europa attraversando il mar Mediterraneo. A settembre 2016 erano almeno 250mila i migranti bloccati nel paese, la maggior parte dei quali rinchiusi nei centri di detenzione. Queste strutture, controllate in molti casi dalle milizie, sono diventate “prigioni improvvisate” in cui donne e minori vivono in condizioni disumane e sono spesso vittime di abusi e violenze.

L’Unicef, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia, ha pubblicato il rapporto Un viaggio fatale per i bambini che denuncia le violazioni sistematiche dei diritti umani che avvengono nei centri libici. Il video realizzato per l’Unicef da Francesca Mannocchi racconta le storie di alcuni bambini e ragazzi detenuti in queste strutture.

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Alberto Notarbartolo