Rafforzamento dei controlli alle frontiere, aumento del budget dell’agenzia europea Frontex, leggi più restrittive e coordinamento con paesi autoritari fuori dai suoi confini: grazie a queste misure, l’Unione europea sembra essere riuscita a frenare l’immigrazione irregolare sul suo territorio. Nel 2025 si registra un calo del 26 per cento degli ingressi irregolari rispetto all’anno precedente. Ma secondo i ricercatori e le ong queste cifre nascondono un’altra realtà: un aumento dei morti, soprattutto in mare, e una crescita delle violazioni dei diritti fondamentali alle frontiere dell’Unione.
Il notiziario video Europa Settegiorni, che racconta la vita delle società del continente, spiega attraverso interviste a giuristi ed esperti che il dibattito su questi temi è spesso fuorviante: gran parte delle persone migranti e dei rifugiati che cerca di arrivare in Europa lo fa per necessità più che per scelta. I canali legali per entrare sono molto pochi, cosa che spinge le persone su rotte pericolose. Il video.
Questo notiziario settimanale è prodotto dalla piattaforma europea Arte ed è disponibile in dieci lingue grazie a un progetto di collaborazione tra vari giornali europei: Balkan Insight (Birn), El País (Spagna), Gazeta Wyborcza (Polonia), Internazionale (Italia), Ir (Lettonia), Kathimerini (Grecia), Le Soir (Belgio), Sinopsis (Birn Romania). Il progetto, coordinato da Arte, è finanziato dall’Unione europea in seguito all’invito della Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (Cnet) di creare piattaforme multimediali europee.
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