OSSESSIONI

Cambiamenti climatici

I fenomeni meteorologici estremi sono sempre più frequenti ed entro la fine del secolo le temperature potrebbero aumentare di 3 gradi. In parte è colpa degli esseri umani. Per salvare il pianeta servono nuovi modelli di produzione e consumo.

Cambiamenti climatici
Un fiume nello Yukon canadese si è prosciugato in pochi giorni.
Un fiume nello Yukon canadese si è prosciugato in pochi giorni. Secondo i ricercatori, l’evento è stato provocato dal cambiamento climatico e dallo scioglimento del ghiacciaio Kaskawulsh, uno dei maggiori del paese. Tra il 26 e il 29 maggio 2016 l’acqua, che in parte scorreva nel fiume Slims fino al mare di Bering, a est, ha cambiato corso. Adesso confluisce completamente nel fiume Kaskawulsh e nell’oceano Pacifico, a sud. L’evento ha cambiato il panorama e l’ecosistema della regione.
In volo sull’Artico che scompare

Il fotografo Mario Tama ha accompagnato i ricercatori della Nasa nell’operazione IceBridge, un’impresa che prevede il monitoraggio aereo sopra alcune zone dell’Artico in Canada e Groenlandia. L’obiettivo dell’operazione è valutare il mutamento delle calotte polari negli ultimi nove anni. Leggi

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Trump non può fermare la lotta contro il riscaldamento globale

“La mia amministrazione sta mettendo fine alla guerra al carbone”, ha dichiarato Donald Trump, circondato dal solito capannello di collaboratori e (in questo caso) minatori, mentre apponeva la sua gigantesca firma sull’Energy independence executive order (ordine esecutivo sull’indipendenza energetica). Ma negli Stati Uniti il carbone, come fonte d’energia, sta morendo per motivi che vanno ben oltre i margini d’azione degli ordini esecutivi. Leggi

Le isole artificiali che potrebbero tenere a galla la Polinesia Francese

Quando l’ex ingegnere informatico di Google Patri Friedman ha avuto l’idea di costruire delle isole galleggianti, aveva in mente un compratore insolito: i libertari che desiderano poter vivere fuori della portata dei governi. Tuttavia il suo piano futuristico ha trovato oggi un nuovo pubblico: le isolette in mezzo al mare gradualmente sommerse a causa del cambiamento climatico e del conseguente innalzamento degli oceani. Leggi

Il riscaldamento globale spinge il pianeta in “territori sconosciuti”.
Il riscaldamento globale spinge il pianeta in “territori sconosciuti”. Secondo il rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale, pubblicato il 21 marzo, le temperature da record che hanno reso il 2016 l’anno più caldo di sempre proseguiranno anche nel 2017, spingendo il pianeta in un “territorio realmente sconosciuto”. Il riscaldamento globale, insieme all’effetto del Niño, causa anche lo scioglimento dei ghiacci polari e l’innalzamento del livello degli oceani.
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La Cina a secco

Nella provincia di Gansu, nel nordovest della Cina, centinaia di corsi d’acqua si sono prosciugati. La regione si trova a ridosso della Mongolia Interna e molto vicina al Badain Jaran, il terzo deserto del paese. La siccità e la desertificazione sono in aumento e un censimento idrico ha mostrato che, dal 1990 a oggi, dei 28mila fiumi registrati nel database del governo ne sono rimasti meno di 23mila. Leggi

Il capo dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) statunitense nega che le emissioni di anidride carbonica siano causa del cambiamento climatico.
Il capo dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) statunitense nega che le emissioni di anidride carbonica siano causa del cambiamento climatico. Scott Pruitt, nominato dal presidente Donald Trump come capo dell’Epa, ha dichiarato di non credere che il rilascio di anidride carbonica nell’atmosfera sia la causa dell’innalzamento delle temperature globali. La nozione che le emissioni di anidride carbonica siano direttamente collegate al cambiamento climatico è accettata dalla maggioranza della comunità scientifica, tra cui gli stessi esperti dell’Epa, ed è confermata dalla Nasa.
L’impatto ambientale di una pagnotta di pane

La coltivazione del grano, il trasporto della farina, l’impasto e la lavorazione del pane contribuiscono in maniera importante alla produzione di anidride carbonica e quindi ai cambiamenti climatici. Leggi

Le aree marine da proteggere

È stata costruita una mappa della biodiversità marina, che permette di individuare le aree più a rischio a causa del cambiamento climatico e della pesca eccessiva. Sono sei e dovrebbero essere protette con una gestione della pesca attenta agli aspetti ambientali. Leggi

Storie di chi salva le foreste del Borneo

Dal 1990 al 2015 il mondo ha perso 129 milioni di ettari di foreste, distrutti dalle motoseghe, dal fuoco e dal cemento. La deforestazione è andata avanti a un ritmo spaventoso: sono scomparsi circa dieci ettari – l’equivalente di quattordici campi da calcio – di bosco al minuto, per attività dell’uomo come l’agricoltura, l’estrazione di materie prime e l’urbanizzazione. Leggi

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Le Alpi rischiano di restare senza neve entro la fine del secolo

Entro la fine del secolo le Alpi potrebbero perdere fino al 70 per cento del manto nevoso. È uno dei possibili scenari elaborati in uno studio svizzero. Nel caso più positivo, la scomparsa della neve potrebbe essere limitata al 30 per cento, con conseguenze non solo per le località turistiche alpine, ma anche per le altre attività economiche a valle. Leggi

Il cambiamento climatico ha aumentato la probabilità di eventi estremi in Europa.
Il cambiamento climatico ha aumentato la probabilità di eventi estremi in Europa. Secondo l’agenzia ambientale europea, l’impatto del riscaldamento globale sarà avvertito per decenni, in modo non uniforme nelle regioni del continente. L’Europa meridionale e sudorientale saranno le aree più colpite, anche economicamente, mentre nella parte occidentale saranno soprattutto le aree costiere e le pianure a subire effetti negativi. Il cambiamento climatico inciderà sugli ecosistemi delle Alpi e della penisola iberica, e così pure su quelli artici.
Il 2016 è stato l’anno più caldo da quando si registrano le temperature.
Il 2016 è stato l’anno più caldo da quando si registrano le temperature. I dati sulle temperature forniti dalla Nasa e dall’ufficio meteorologico del Regno Unito fanno segnare un incremento di 0,07 gradi rispetto al 2015. Quindi, secondo i dati della Nasa, il 2016 è l’anno più caldo da quando si sono cominciate a registrare le temperature, cioè dal 1880 a oggi. Tutti gli esperti concordano che i principali fattori di questi record sono gli effetti di El Niño e delle emissioni di anidride carbonica.
La natura incontaminata è in pericolo

Il pianeta sta perdendo le ultime aree di natura selvaggia. Secondo uno studio, tra il 2000 e il 2013 è andato perso il 7,2 per cento delle aree naturali ancora integre, gli intact forest landscapes. Leggi

Un gigantesco iceberg sta per staccarsi dall’Antartide.
Un gigantesco iceberg sta per staccarsi dall’Antartide. Si tratta della piattaforma di ghiaccio Larsen, situata nella zona nordoccidentale del mare di Weddell. È uno dei dieci iceberg più grandi mai misurati. A dicembre si è creata una profonda frattura nel ghiacci e ora sono rimasti solo 20 chilometri di superficie a impedire all’iceberg di cinquemila chilometri quadrati di andare alla deriva.
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L’ultima mossa di Barack Obama per tutelare il mare Artico

Il 20 dicembre il presidente uscente degli Stati Uniti ha vietato in modo permanente ogni attività di ricerca di giacimenti di gas o petrolio in ampie zone dell’oceano Atlantico e del mare Artico. Una mossa che sembra una beffa al successore Donald Trump. Leggi

Quattro città mondiali vogliono vietare le auto con motore diesel.
Quattro città mondiali vogliono vietare le auto con motore diesel. I sindaci di Parigi, Città del Messico, Madrid e Atene hanno dichiarato che stanno mettendo a punto delle leggi per impedire ai veicoli diesel di circolare e che verranno distribuiti incentivi per l’uso di veicoli alternativi, piste ciclabili e aree pedonali. L’annuncio è stato dato durante il vertice C40 sul clima in Messico, che vede riuniti più di 80 primi cittadini. L’Italia è presente con tre città: Milano, Roma e Venezia.
In volo sull’Antartide

Il fotografo Mario Tama ha accompagnato i ricercatori della Nasa in volo sull’Antartide per studiare l’evoluzione dei ghiacci polari. Leggi

Alcuni dei paesi più poveri del mondo promettono di tagliare le emissioni di gas serra.
Alcuni dei paesi più poveri del mondo promettono di tagliare le emissioni di gas serra. Il 18 novembre, in chiusura alla conferenza sul clima Cop22 di Marrakech, 48 paesi, tra cui Bangladesh, Filippine ed Etiopia, hanno promesso di ridurre drasticamente entro i prossimi quattro anni l’uso di carburanti fossili e passare a fonti rinnovabili per il 100 per cento. Il presidente della conferenza, il marocchino Salaheddine Mezouar, ha detto di contare sul “pragmatismo” e l’”impegno” del neoeletto presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, noto per il suo scetticismo sui cambiamenti climatici.
Nemmeno Trump potrà fermare la lotta al riscaldamento climatico 

Già prima di dirottare il Partito repubblicano, Donald Trump dichiarava a gran voce che, come Barack Obama, la scienza del cambiamento climatico non è nata negli Stati Uniti. Nel 2012 insisteva nel dire che si tratta di uno scherzo cinese “creato da e per i cinesi con lo scopo di rendere poco competitivo il settore manifatturiero statunitense”. Leggi

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