Tutti i cortometraggi in gara per gli Oscar 2019

21 febbraio 2019 17:29

La notte del 24 febbraio al Dolby theatre di Hollywood, Los Angeles, si terrà la 91ª cerimonia di premiazione degli Oscar. Tra le ventiquattro categorie in gara, tre sono dedicate ai cortometraggi: miglior cortometraggio d’animazione, miglior cortometraggio documentario e miglior cortometraggio di finzione.

Per l’Academy of motion picture arts and sciences rientrano tra i cortometraggi i filmati originali con una durata massima di 40 minuti, inclusi i titoli di coda. Ecco i 15 titoli (cinque per ogni categoria) che si contenderanno la statuetta. Alcuni di questi sono disponibili online.

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Animal behaviour, Alison Snowden e David Fine
  • Bao, Domee Shi e Becky Neiman-Cobb
  • Late afternoon, Louise Bagnall e Nuria González Blanco
  • Weekends, Trevor Jimenez
  • One small step, Andrew Chesworth e Bobby Pontillas


Animal behaviour
Alison Snowden e David Fine
Cinque animali con problemi emotivi e psicologici s’incontrano per la terapia di gruppo con il Dr. Clement, un cane. Le loro dinamiche sono scosse da un nuovo paziente, Victor, un gorilla con problemi di gestione della rabbia.


Bao
Domee Shi e Becky Neiman-Cobb
Una madre cinese, rimasta sola, soffre di sindrome del nido vuoto. All’improvviso un bao da lei cucinato prende vita e lei comincia ad accudirlo come un figlio, ma presto la donna si rende conto che nessuno resta bambino per sempre.


Late afternoon
Louise Bagnall e Nuria González Blanco
Emily, un’anziana affetta da demenza, è sempre più alienata dal mondo che la circonda. Ogni volta che vede il suo riflesso, Emily vaga tra i ricordi del passato e li usa per ricollegarsi al presente.

Weekends
Trevor Jimenez
Dopo la separazione dei genitori, un ragazzo deve adattarsi a vivere con sua madre durante la settimana e con il padre nei weekend. La nuova routine è difficile per tutti, ma particolarmente per il giovane quando capisce che i genitori si stanno rifacendo una vita. Guarda il trailer.


One small step
Andrew Chesworth e Bobby Pontillas
Sostenuta costantemente dal padre calzolaio, Luna Chu cresce determinata a diventare un’astronauta. Anche se a volte è scoraggiata dagli ostacoli che incontra, Luna non demorde e alla fine arriva alle stelle.

***

Miglior cortometraggio documentario

  • Black sheep, Ed Perkins e Jonathan Chinn
  • Period. End of sentence, Rayka Zehtabchi e Melissa Berton
  • A night at the garden, Marshall Curry
  • End game, Rob Epstein e Jeffrey Friedman
  • Lifeboat, Skye Fitzgerald e Bryn Mooser


Black sheep
Ed Perkins e Jonathan Chinn
Dopo aver subìto la violenza del razzismo, un ragazzo decide di diventare amico delle persone che più lo odiano per farsi accettare. Il documentario è interpretato da attori non professionisti ed è ambientato nei luoghi dove gli eventi sono davvero accaduti quindici anni fa. È uscito tradotto in italiano sul sito di Internazionale.

Period. End of sentence
Rayka Zehtabchi e Melissa Berton
Nell’India rurale, dove persiste lo stigma delle mestruazioni, alcune donne producono assorbenti a basso costo con la speranza di ottenere l’indipendenza economica. Guarda il trailer.


A night at the garden
Marshall Curry
Ottant’anni fa oltre 20mila persone parteciparono a un raduno di un movimento hitleriano a New York. Il documentario, realizzato interamente con filmati d’archivio, trasporta il pubblico indietro nel tempo e fa luce sul potere della demagogia e dell’antisemitismo negli Stati Uniti.

End game
Rob Epstein e Jeffrey Friedman
Alcuni malati terminali incontrano medici pronti a far cambiare il nostro atteggiamento nei confronti della vita e della morte. Guarda il trailer.


Lifeboat
Skye Fitzgerald e Bryn Mooser
Soccorsi durante la traversata del Mediterraneo nel 2016 dalla ong Sea-Watch, alcuni rifugiati raccontano come la povertà, la violenza e lo sfruttamento sessuale li abbiano costretti a fuggire dal loro paese.

***

Miglior cortometraggio di finzione

  • Fauve, Jeremy Comte e Maria Gracia Turgeon
  • Mother, Rodrigo Sorogoyen e María del Puy Alvarado
  • Marguerite, Marianne Farley e Marie-Hélène Panisset
  • Skin, Guy Nattiv e Jaime Ray Newman
  • Detainment, Vincent Lambe e Darren Mahon


Fauve
Jeremy Comte e Maria Gracia Turgeon
In una miniera nella campagna del Québec, due ragazzi si cimentano in sfide di resistenza e audacia, con la sola testimonianza della natura.

Mother
Rodrigo Sorogoyen e María del Puy Alvarado
Mentre chiacchiera con sua madre nel suo appartamento in Spagna, Marta riceve una telefonata da suo figlio Iván, in vacanza con il padre in Francia. Marta capisce che qualcosa non va e che ha pochissimo tempo per risolvere il problema. Guarda il trailer.


Marguerite
Marianne Farley e Marie-Hélène Panisset
L’anziana Marguerite diventa amica di Rachel, l’infermiera che l’accudisce. Mentre le due imparano a conoscersi, i sentimenti della giovinezza di Marguerite riaffiorano, spingendola ad accettare i suoi desideri del passato.

Skin
Guy Nattiv e Jaime Ray Newman
Dopo aver trascorso la giornata sparando e rilassandosi al lago con alcuni amici bianchi suprematisti, Jeffrey e Christa tornano a casa con il figlio Troy. Sulla strada si fermano in un negozio di alimentari dove Jaydee, un uomo afroamericano, è amichevole e gentile con il loro bambino. Questo atto innocente si traduce in spargimento di sangue. Guarda il trailer.

Detainment
Vincent Lambe e Darren Mahon
Nel 1993, due ragazzini di dieci anni vengono portati in una stazione di polizia britannica per essere interrogati dopo che il filmato di una telecamera li ha implicati nel rapimento e nell’omicidio di un bambino di due anni. Guarda il trailer.

I vincitori del 2018

Miglior cortometraggio d’animazione:
Dear basketball, Glen Keane e Kobe Bryant

Miglior cortometraggio documentario:
Heaven is a traffic jam on the 405, Frank Stiefel

Miglior cortometraggio di finzione:
The silent child, Chris Overton e Rachel Shenton

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