Noyon ogni mattina si traveste da donna e va in strada per chiedere l’elemosina, Dhaka, Bangladesh, 2015. (Raffaele Petralla)

Il terzo genere del Bangladesh 

01 giugno 2016 13:50

Le persone transessuali - chiamate hijra nel subcontinente indiano - secondo il governo bangladese sono circa diecimila, ma per le associazioni per i diritti umani sono almeno mezzo milione. Dal 2013 sono riconosciute come un terzo genere e hanno accesso all’istruzione, alla sanità, e alla casa. Ma sono quotidianamente vittime di discriminazioni e abusi.

Questa situazione costringe hijra e omosessuali a vivere insieme, come in una comunità, e a rispettare gerarchie e regole interne a ciascun gruppo. Un “guru”, più anziano degli altri, accoglie nella comunità i nuovi arrivati, sia omosessuali sia chi vuole cambiare sesso, e che si guadagnano da vivere prostituendosi o chiedendo l’elemosina.

Anche in Bangladesh, seguendo la tradizione contenuta nel poema induista Ramayana, gli hijra sono chiamati a benedire i neonati attraverso un rituale fatto di canti e danze, che sono di buon auspicio per il futuro del piccolo.

Il progetto del fotografo Raffaele Petralla è stato realizzato tra l’aprile e il maggio 2015 a Dhaka, in Bangladesh.

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