Hannah Shraim, a destra, al ballo della Northwest high school nel teatro Fillmore di Silver Spring, Maryland, il 13 maggio 2016. (Jacquelyn Martin, Ap/Ansa)

La vita di una ragazza musulmana negli Stati Uniti

14 novembre 2016 13:00

Hannah ha 17 anni e vive a Germantown, nel Maryland. Frequenta la Northwest high school, dove è la presidente del consiglio studentesco. Va da Starbucks, frequenta gli scout e studia con i compagni di scuola. Hannah Shraim fa anche parte di quel vasto gruppo di cittadini di cui Donald Trump vorrebbe liberarsi: è una musulmana praticante e osservante, prega cinque volte al giorno e rispetta i precetti religiosi.

In seconda superiore ha convinto i genitori a farle indossare il tradizionale velo islamico, l’hijab, e da quel momento l’ha indossato ogni giorno. I genitori di Hannah temevano che il velo l’avrebbe isolata dal resto dei compagni. Ma lei era pronta e, adesso più che mai, vuole diventare una sostenitrice dei musulmani che vivono negli Stati Uniti. È consapevole dei timori che d’ora in poi vivranno la sua e altre minoranze, ma vuole una vita normale. Ha deciso di andare al prom, il ballo di fine anno, come la maggior parte delle ragazze della sua età. Così ha comprato il vestito lungo e ci ha abbinato un hijab.

Jacquelyn Martin, fotografa dell’Associated press, ha documentato l’integrazione di una ragazza musulmana nella società statunitense. Il progetto Divided America – american moments è una serie fotografica che esplora i problemi e i timori delle minoranze che vivono negli Stati Uniti nell’era Trump.

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