Il voto tedesco è stato seguito con attenzione dai giornali di tutta Europa, soprattutto per le conseguenze che avrà sugli equilibri politici nel resto del continente. In vista di una possibile coalizione tra i socialdemocratici, i Verdi e i liberali dell’Fdp, il belga L’Echo scrive: “Più che il nome del prossimo cancelliere, sarà il risultato dei negoziati tra ecologisti e liberali a definire l’agenda politica dell’era post Merkel. Se ci sarà un accordo, vorrà dire che gli elettori tedeschi hanno dato una grande lezione all’Europa”. Il britannico The Spectator si concentra invece sulle dinamiche di potere tra Parigi e Berlino: “Chiunque sia il successore di Merkel, avrà bisogno di tempo per costruire la stessa autorevolezza che la cancelliera aveva nelle riunioni europee. In questo frangente Emmanuel Macron userà la presidenza di turno francese al Consiglio dell’Unione (gennaio-giugno 2022) per imporsi come la figura dominante in Europa”.

“I Verdi stanno già chiedendo il ministero degli esteri, soluzione che sarebbe senz’altro positiva per il nostro paese”, scrive il quotidiano greco Kathimerini. “Al contrario, la nomina al ministero delle finanze del leader liberale Christian Lindner, sostenitore dell’ortodossia fiscale, sarebbe una pessima notizia per la Grecia e per l’Europa, che per riprendersi dalla crisi della pandemia hanno bisogno di politiche fiscali espansive”. Opposta l’opinione del danese Jyllands-Posten: “I paesi dell’Europa del nord, i cosiddetti ‘frugali’, sarebbero felicissimi se Lindner diventasse ministro delle finanze. E Copenaghen non farebbe eccezione”.

Il polacco Polityka sottolinea invece l’arretramento dell’estrema destra di Alternative für Deutschland (Afd): “La Germania si è dimostrata più resistente degli altri paesi d’Europa al populismo di destra e antieuropeo. È un’ottima notizia per la Polonia e anche per l’intero continente, che ha bisogno di una Germania forte in un’Unione europea altrettanto forte”.

Questo articolo è uscito sul numero 1429 di Internazionale, a pagina 22. Compra questo numero | Abbonati