Sul Mekong, Laos (Kyodo/Ap/Lapresse)

Miniere a buon mercato

Dopo il recente giro di vite di Pechino contro le “miniere” di bitcoin in Cina, il Laos apre alle attività di estrazione delle criptovalute, sfruttando l’abbondanza di energia idroelettrica fornita dai 73 impianti sul fiume Mekong, scrive Asia Times. Diversi paesi fanno a gara per attirare le “miniere”, ambienti pieni di grandi computer che vanno tenuti a basse temperature. Il Laos, caldo e umido per gran parte dell’anno, non ha il clima ideale, ma la disponibilità di energia elettrica, immobili a buon mercato e manodopera a basso costo è molto invitante per gli investitori.

Questo articolo è uscito sul numero 1430 di Internazionale, a pagina 36. Compra questo numero | Abbonati