L’8 ottobre l’Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica (Ocse) ha chiuso la bozza finale del progetto che prevede l’introduzione di un’imposta minima globale del
15 per cento sugli utili delle multinazionali con un giro d’affari di almeno 750 milioni di euro, scrive Le Monde. Il documento, che coinvolge 136 paesi, dovrebbe essere sottoposto all’esame dei capi di stato e di governo del G20 (i 19 paesi più ricchi del mondo, più
l’Unione europea) al vertice di Roma del 30 e 31 ottobre. Dopo lunghe trattative hanno aderito alcuni paesi che inizialmente si erano opposti al progetto lanciato nel luglio 2021, tra cui l’Irlanda, l’Estonia e l’Ungheria. Mancano il Kenya, la Nigeria, il Pakistan e lo Sri Lanka.

Questo articolo è uscito sul numero 1431 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati