Facebook non sa le lingue

◆ Ho letto con interesse l’inchiesta su Facebook a cui si collega anche l’editoriale di Giovanni De Mauro (Internazionale 1433). Sono assolutamente d’accordo sulla necessità che la piattaforma provveda a controllare in modo efficiente, per tutte le lingue, la diffusione di notizie false e polarizzanti e che, ancora prima, smetta di contribuire alla loro circolazione ricavandone vantaggi economici. Tuttavia dubito che questa possa essere la soluzione. Gli utenti dovrebbero essere responsabili dei contenuti che condividono, segnalare le pagine e i profili che diffondono notizie false o che istigano all’odio. Occorre una cultura che non prenda per vera ogni notizia e che renda gli utenti responsabili delle loro azioni online. L’intervento di chi gestisce la piattaforma dovrebbe essere d’aiuto e non avere connotazioni paternalistiche. Le persone hanno bisogno di capire quest’epoca di informazione diffusa e distorta: limitarsi a offrirgli una versione del mondo “ovattata” non è sufficiente.

Marco

Oltre ogni
ragionevole dubbio

◆ Nell’articolo di copertina dell’ultimo numero (Internazionale 1433) si analizza l’incertezza, tecnica e statistica, delle numerose ipotesi sui range di evoluzione del clima, e la validità che hanno nel variegato dibattito sull’argomento. A mio avviso, il nocciolo del problema sta in realtà nel superamento di alcuni “punti di non ritorno” (tipping points) in cui il feedback negativo di causa-effetto amplifica un singolo fenomeno climatico, rendendolo instabile e, di conseguenza, impedendo ulteriori previsioni del suo sviluppo. Temo quindi che non basti controllare i livelli di CO2 se il riscaldamento globale, qualunque siano le cause, fa innescare un qualsiasi punto di “non ritorno”, legato anche largamente ad altri fenomeni. Non basterà il controllo della CO2 a risolvere la situazione.

Piero Franco Simonelli

Sogni di carta

◆ Il ritratto sulla bibliotecaria colombiana (Internazionale 1433) è molto emozionante. Mi piacerebbe tanto avere la possibilità di aiutare Wendy e le sue colleghe.

Lorenzo

Errata corrige

◆ A pagina 28 di Internazionale 1433, il senato brasiliano ha approvato la proposta di processare il presidente Jair Bolsonaro il 26 ottobre 2021.

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Questo articolo è uscito sul numero 1434 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati