Travis Scott

La sera del 5 novembre in Texas è avvenuto uno degli incidenti più gravi nella storia della musica dal vivo statunitense. Quando poco dopo le 21 il rapper Travis Scott è salito sul palco del festival Astroworld all’Nrg Park di Houston, la folla ha cominciato a spingere per avvicinarsi a lui. Molte persone sono rimaste schiacciate senza riuscire a respirare. Le vittime accertate al momento sono otto, tutte tra i 14 e i 27 anni, ma ci sono anche decine di feriti. Il concerto di Scott all’inizio è stato sospeso, ma poi lui ha deciso di continuare (a quanto pare contro il parere dell’organizzatore, la Live Nation) fino a poco dopo le 22. Non è ancora chiaro quali siano i motivi dell’incidente, ma diversi video postati sui social network hanno mostrato una situazione molto delicata, con le persone nelle prime file pressate contro le transenne e altre che chiedevano aiuto. Uno spettatore ferito ha fatto causa a Travis Scott – che già in passato durante le sue esibizioni si è lasciato andare ad atteggiamenti spericolati e a tratti aggressivi – e ai promoter di concerti Live Nation e ScoreMore, chiedendo almeno un milione di dollari di danni. Gli organizzatori sono accusati di negligenza e di aver causato una “tragedia evitabile”. Travis Scott non si esibirà il 13 novembre al festival Day N Vegas, perché secondo fonti a lui vicine “è troppo scosso per salire sul palco” e rimborserà tutti i partecipanti che avevano acquistato i biglietti per l’Astro­world di Houston.
Shirley Halperin, Variety

Il memoriale delle vittime (Brandon Bell, Getty)

Questo articolo è uscito sul numero 1435 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati