Adriano Machado, Reuters/Contrasto

Il 5 dicembre Julio Borges ( nella foto ), uno dei politici più importanti dell’opposizione al governo di Nicolás Maduro, ha preso le distanze dalla leadership di Juan Guaidó, che nel 2019 si era proclamato presidente ad interim del Venezuela ed era stato riconosciuto dagli Stati Uniti e da decine di altri paesi. Secondo Borges, scrive Efecto Cocuyo, il governo ad interim non è più uno strumento di lotta politica, la sua strategia ha fallito e l’opposizione venezuelana ha perso legittimità per una serie di errori e per mancanza di trasparenza.

Questo articolo è uscito sul numero 1439 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati