Qualcuno sta rubando
la nostra attenzione

◆ Mentre leggevo l’articolo sul fatto che ci stanno rubando l’attenzione (Internazionale 1445) mi sono concentrata così tanto, lasciando perdere lo smartphone, che mi sono dovuta scapicollare fuori dal vagone della metro perché rischiavo di andare oltre la mia destinazione. È un buon inizio, no?
Adele Spina

I mondi possibili di David Graeber

◆ Nell’articolo dedicato a David Graeber (Internazionale 1445) si legge che: “Per fedeltà al servizio sanitario pubblico, Graeber aveva rifiutato di vedere un medico privato, nonostante il persistere dei sintomi” che di lì a poco lo avrebbero portato a una morte prematura. Al di là dell’efficacia che il consulto avrebbe potuto avere, sfido chiunque abbia la fortuna di poter affrontare una spesa imprevista a non aver pensato, almeno per un attimo, che forse da quel medico ci sarebbe dovuto andare. In fondo, poteva permetterselo. Eppure, riflettendo qualche secondo in più sul messaggio di Graeber, non si può che arrivare alla conclusione che abbia fatto la scelta più etica. Serviranno ancora molte azioni come questa per indurci a una rivoluzione per l’equità in un mondo in cui la disperazione sembra toccare solo chi non ha altro che la sua comunità per non essere abbandonato a se stesso. Dovremmo imparare che le scelte di consumo non sono né facili né limitate a qualche settore specifico.
Matteo

Prima visione

◆ Nel corso dell’entusiastico colloquio con la presidente della Universal Pictures Donna Langley (Internazionale 1446), il giornalista chiede se “un grande debutto su un computer sia una contraddizione in termini”, riferendosi alla convinzione di Langley che la magia del film sia dovuta all’importanza del grande schermo. A me verrebbe da rispondere di sì. Gli attuali sconfortanti dati delle presenze in sala, i tempi sempre più ridotti tra distribuzione al cinema e streaming o il passaggio direttamente sulle piattaforme online porterebbero ad affermare che la scommessa sulla convivenza tra sala e internet sia già stata persa.
Daniele Baldisserri

Energia per tutti

◆ Ho letto con piacere l’eccellente articolo in cui si parla della caduta dei prezzi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (Internazionale 1445). Il problema resta però l’accumulo di questa energia, per quando serve.
Corrado Cavallini

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Questo articolo è uscito sul numero 1447 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati