Nell’est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) si contesta l’utilità delle misure d’emergenza adottate il 6 maggio 2021 e prorogate 23 volte. Lo “stato d’assedio” avrebbe dovuto aiutare le forze governative a pacificare una regione dove sono attive un centinaio di milizie. In realtà, scrive Jeune Afrique, nell’ultimo anno i morti sono raddoppiati e nessun gruppo ribelle è stato smantellato, anzi: gli ugandesi delle Forze democratiche alleate (Adf) hanno ampliato il loro territorio, mentre l’M23 ha ricominciato a operare in Nord Kivu. Il parlamento di Kinshasa ha criticato la mancanza di strategie e obiettivi chiari, e di finanziamenti adeguati. L’8 maggio la milizia Codeco ha attaccato una miniera d’oro artigianale a Djugu, uccidendo almeno 35 persone.

Questo articolo è uscito sul numero 1460 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati