L’album Sometimes I might be introvert della rapper londinese Little Simz ha vinto il Mercury prize, il più importante riconoscimento musicale assegnato ogni anno al miglior album britannico o irlandese. Little Simz, il cui vero nome è Simbiatu Abisola Abiola Ajikawo, era già stata candidata nel 2019 per il disco Grey area. Nel corso della cerimonia di premiazione, che si è tenuta all’Eventim Apollo di Londra, l’artista ha ricevuto un trofeo e 25mila sterline. Gli altri candidati erano Self Esteem (Prioritise pleasure), le Wet Leg (Wet Leg), Fergus McCreadie (Forest floor), Gwenno (Tresor), Harry Styles (Harry’s house), Jessie Buckley e Bernard Butler (For all our days that tear the heart), Joy Crookes (Skin), Kojey Radical (Reason to smile), Nova Twins (Super­nova), Sam Fender (Seventeen going under) e Yard Act (The overload). Tutti i dischi in concorso sono stati pubblicati nel 2021. Quando ha ricevuto il premio, Little Simz ha dichiarato: “Wow, sono molto, molto sopraffatta. E sono molto grata, gloria a dio. Grazie mille”. La rapper, nata nel 1994 nel quartiere di Islington da genitori di origine nigeriana, ha anche reso omaggio al produttore Inflo, che ha lavorato insieme a lei a Sometimes I might be introvert, dicendo che ci sono stati momenti in cui “non sapevo se avrei finito questo disco oppure no. Stavo provando un sacco di emozioni contrastanti mentre ero in studio e lui mi è rimasto vicino. Se potete ascoltare l’album è anche merito suo”.
Damian Jones, Nme

Little Simz (dr)

Questo articolo è uscito sul numero 1483 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati