Tra il 2019 e il 2022 il fotografo Nicola Lo Calzo è stato nell’arcipelago di São Tomé e Príncipe per proseguire il suo progetto a lungo termine intitolato Cham, in cui dal 2010 documenta l’eredità della diaspora africana e della schiavitù in vari paesi del mondo per esplorare le tracce del loro passato coloniale. Quello di São Tomé e Príncipe è un piccolo arcipelago africano nell’oceano Atlantico e un’ex colonia portoghese, dove ogni anno si organizza uno spettacolo teatrale unico al mondo: la Tragédia. Nelle città e ai margini della foresta equatoriale, gli abitanti mettono in scena i conflitti del presente e del passato, il desiderio di giustizia e la memoria dei loro antenati africani.
Il Tchiloli e il Danço Congo sono le due espressioni principali di questa tradizione. Il Tchiloli – ispirato a un’opera portoghese del sedicesimo secolo, la Tragédia do marquês de Mântua e do imperador Carloto Magno – è una forma di teatro di strada ed è associata ai forros, i discendenti creoli degli schiavi liberati. Il Danço Congo, chiamato anche “tragedia del capitano Congo” è invece una danza pantomimica, nata clandestinamente durante i giorni di festa concessi alle persone ridotte in schiavitù. Infine l’Auto de Floripes è un tipo di spettacolo ispirato alle storie medievali europee su Carlo Magno. “La Tragédia è il riflesso di una società organizzata in comunità, erede di una storia coloniale durata cinquecento anni che ha sottopposto la popolazione a schiavitù, sorveglianza, lavori forzati e segregazione”, spiega Lo Calzo. “Sono pratiche di resistenza che definiscono l’identità di questi popoli in cui il passato ha ancora un impatto nella loro vita quotidiana”. ◆








◆ Nicola Lo Calzo è un fotografo italiano che vive a Parigi, in Francia. Le foto di questo progetto saranno pubblicate nel libro Tragédia che uscirà a gennaio 2025 per la casa editrice L’Artiere.
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Questo articolo è uscito sul numero 1594 di Internazionale, a pagina 66. Compra questo numero | Abbonati