Il 6 giugno 1944 Robert Capa, celebre fotografo di guerra, tra i fondatori dell’agenzia Magnum, è in Normandia per documentare lo sbarco delle truppe alleate. La storia narra che i quattro rullini scattati dal reporter siano poi andati perduti per via di un errore del tecnico di laboratorio che avrebbe dovuto svilupparli. Si sono salvate solo undici fotografie. Di recente, però, alcuni hanno confutato questa tesi, sostenendo che le undici immagini arrivate fino a noi siano in realtà le uniche realizzate da Capa.
A partire da questa perdita, reale o presunta, da questo buco narrativo, l’artista concettuale Phillip Toledano decide di riscrivere la storia della fotografia affidandosi all’intelligenza artificiale per creare gli scatti scomparsi. “L’esistenza stessa dell’ia ha reso sia la storia sia i fatti infinitamente modellabili. Tutto è vero e niente è vero allo stesso tempo”, scrive Toledano. “Siamo a un punto di svolta culturale: il nostro rapporto con l’immagine e l’idea di immagine come verità sono cambiati radicalmente. Quale modo migliore per illustrarlo se non reinventare in maniera convincente uno dei momenti più significativi della nostra storia recente?”.
Il risultato è una scatola di cartone a tiratura limitata, 750 esemplari dalla veste grafica molto accurata che richiama quelle usate per l’archiviazione dei materiali fotografici. All’interno ci sono la riproduzione di un’ipotetica copia del Daily News con 12 fotografie “ritrovate”, una cartellina quadrata che contiene un provino a contatto e tre piccole stampe protette da carta velina, insieme a una
v-mail indirizzata a una certa Esther Toledano. Qui l’autore scrive: “We are at war fa parte della mia lunga esplorazione del surrealismo storico: lavorando con l’intelligenza artificiale, immagino uno dei rullini da 36 pose perduti di Capa e, così facendo, dimostro quanto possa essere assolutamente convincente la storia inventata. Se possiamo riscrivere il passato in modo così persuasivo, immagina che cosa possiamo fare con il presente”. ◆







◆ We are at war di Phillip Toledano è il frutto di una residenza che l’artista ha fatto a Deauville, in Francia, nel giugno 2024 su invito del festival di fotografia Planches Contact. Il lavoro è stato esposto durante la quindicesima edizione del festival all’interno del complesso Les Franciscaines. Il progetto editoriale, realizzato da Teresa Piardi di Maxwell Studio per la casa editrice L’Artiere, è un cofanetto in cartoncino contenente diversi materiali che riporterebbero alla luce le foto smarrite di Robert Capa dello sbarco in Normandia. Phillip Toledano le ha create con l’uso dell’intelligenza artificiale.
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Questo articolo è uscito sul numero 1597 di Internazionale, a pagina 68. Compra questo numero | Abbonati