Un nuovo adattamento del dramma teatrale di Peter Shaffer, considerato il capolavoro che ne trasse Milos Forman nel 1984, sembra una follia. Eppure, come un poco principesco imperatore (Rory Kinnear) dice ad Antonio Salieri (Paul Bettany), “un ritorno ai successi del passato è ciò che serve in tempi delicati”. Il Mozart di Will Sharpe è una rivelazione. I momenti salienti sono ampiamente familiari, ma distribuiti su cinque episodi, con più tempo per assaporarli. Nonostante la lunga ombra del film, la serie di Joe Barton è sontuosa e piacevole: un successo per tempi delicati.
The New Statesman
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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati