A trent’anni dal genocidio di Srebrenica un progetto che intreccia reportage, testimonianze e riflessioni per formare un mosaico di vite, tempi e lingue che si cercano senza mai combaciare del tutto.
Il viaggio di una famiglia operaia dal Wyoming al Nebraska negli anni della grande depressione, raccontato attraverso lo sguardo di una bambina.
In un’epoca segnata da crisi climatiche e disastri ecologici serve una svolta per rimettere in discussione il dualismo società-natura e smascherare le contraddizioni del capitalismo globale.
Una commedia dark che esplora il lato della comicità capace di trasformare il vissuto in arte, mettendo a nudo identità, fallimenti e fragilità.
Cos’è l’antropocene? In che modo siamo arrivati a concepire l’umanità come agente di trasformazione planetaria?
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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati