Quando in un parco di Dublino, in Irlanda, è stato ritrovato un cadavere, un agente di polizia ha raccolto lì vicino uno zaino che conteneva un curriculum vitae a nome di James O’Neill. Ma gli investigatori non hanno trovato nessuno che conoscesse l’uomo. Il corpo è rimasto all’obitorio, non identificato, per 13 mesi. A quel punto è stato incaricato un antropologo forense, che ha adottato un approccio scientifico: ha frugato nelle tasche dell’uomo, trovandoci nove documenti d’identità di James O’Neill. Questo ha permesso di contattare i suoi familiari, che hanno confermato la sua scomparsa 13 mesi prima. La polizia e il ministro della giustizia irlandese Jim O’Callaghan hanno rifiutato di commentare il fatto.

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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati