“ABali la vita si svolge attraverso una serie di rituali. Dalla nascita alla morte, ogni passaggio è scandito da cerimonie che legano l’esistenza umana alla natura e alla spiritualità”, spiega il fotografo indonesiano Putu Sayoga, che per 13 anni ha ritratto familiari e conoscenti durante alcuni di questi riti, dalla purificazione dei neonati ai matrimoni, dalle cerimonie funebri a quelle per contenere i vizi. “Volevo mostrare come il sacro e il quotidiano non siano mai separati nella nostra religione e come la fede sia un modo di vivere”, dice Sayoga.
Dietro al fascino e ai colori vivaci delle sue immagini, c’è la volontà di riflettere su un aspetto più nascosto di questa ritualità: “Le cerimonie hanno spesso un costo elevato, a volte superiore alle possibilità di chi le celebra. Il turismo offre delle opportunità, ma genera anche aspettative, rischiando di appiattire queste pratiche in immagini attraenti. Per i fedeli il rito non è spettacolo, ma respiro: il ritmo attraverso il quale la vita va avanti”. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 62. Compra questo numero | Abbonati