Nel 1878 Čajkovskij scriveva della malinconia serale, del riaffiorare dei ricordi e della dolcezza del passato. Daniil Trifonov traduce questo sentimento in un lavoro raccolto concepito come un ideale album di famiglia, suo e del compositore. Il fulcro è la suite da concerto dalla Bella addormentata nella trascrizione di Michail Pletnev, un’“orchestrazione per pianoforte” di crescente ricchezza e complessità, qui in un’interpretazione di grande tensione espressiva. I 24 pezzi dell’Album per la gioventù emergono come brevi aforismi, seri e giocosi insieme, riletti con profondità. I tempi rapidi e ben controllati danno compattezza anche alla sonata del 1865, pubblicata postuma, il cui terzo movimento confluirà nello Scherzo della prima sinfonia. Chiarezza, fluidità e qualità del tocco caratterizzano il Tema e variazioni conclusivo dell’op. 19. Sono letture raffinate ed essenziali.
Nigel Simeone, International Piano

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Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati