Il Partito del popolo, formazione riformista guidata da Natthaphong Ruengpanyawut ( nella foto al centro ), è in vantaggio nei sondaggi in vista delle elezioni legislative dell’8 febbraio. Il partito, all’opposizione, è la terza incarnazione del movimento progressista dopo che i suoi due predecessori sono stati sciolti dai tribunali. Tra questi, Move forward, che alle elezioni del 2023 era arrivato primo. Il senato, composto da persone scelte dai militari, gli aveva poi impedito di formare un governo. Il partito Bhumjaithai, del premier uscente Anutin Charnvirakul, è al secondo posto, seguito dal Pheu Thai della famiglia Shinawatra. Se nessuno otterrà la maggioranza, cosa probabile, cominceranno i negoziati tra i partiti per ottenere i 251 seggi necessari per eleggere un primo ministro. La campagna elettorale è stata dominata da slogan populisti, incluse le promesse di consistenti sussidi. “Queste politiche faranno alzare il debito pubblico, con un impatto economico negativo”, dice Wanwichit Boonprong, politologo della Rangsit university.
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Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati