Jose Colon, Anadolu/Getty

N on si fermano gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche e gli obiettivi civili ucraini. Tra l’8 e l’11 febbraio 14 persone sono morte (tra cui tre bambini) e 25 sono rimaste ferite nelle regioni di Charkiv e Donetsk ( nella foto ), mentre a Odessa è stata colpita la rete elettrica. Pochi giorni prima, il 4 e il 5 febbraio, ad Abu Dhabi si era tenuto il secondo round dei negoziati tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. L’incontro, che Mosca ha definito “costruttivo”, ha portato a un accordo sullo scambio di 314 prigionieri di guerra, ma sui temi più delicati non ci sono stati progressi. Nei giorni scorsi, inoltre, Elon Musk ha bloccato l’accesso al sistema satellitare Starlink per l’esercito russo. Intanto, le forze di sicurezza di Mosca hanno arrestato due presunti responsabili dell’attentato al generale Vladimir Alekseev, vice-capo dell’intelligence militare e tra gli artefici della strategia bellica del Cremlino. Alekseev era stato ferito a colpi di pistola il 6 febbraio a Mosca. Secondo l’agenzia russa Interfax ** gli arrestati, Ljubomir Korda e Viktor Vasin, avrebbero confessato, raccontando di essere stati reclutati dai servizi ucraini. Kiev nega ogni responsabilità. Secondo il **Washington Post, l’attentato potrebbe essere maturato anche negli ambiente militari russi. Nel giugno 2023 Alekseev aveva avuto un ruolo chiave nella repressione della rivolta dei mercenari del gruppo Wagner.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1652 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati