“Per anni la Russia ha puntato sui paesi dell’Asia centrale per sopperire alla carenza di manodopera nella sua economia”, scrive Bloomberg. Ora, dal momento che il declino demografico e la guerra in Ucraina hanno aggravato il problema (entro il 2030 mancheranno nel paese undici milioni di lavoratori), le aziende russe hanno allargato il loro raggio di ricerca, puntando su paesi più popolosi. A dicembre, per esempio, Mosca ha firmato un accordo con l’India per semplificare le procedure dell’emigrazione di lavoratori in Russia, che già prima dell’intesa nel 2025 aveva registrato l’arrivo di 56mila indiani, contro i cinquemila del 2021. Sono aumentati anche gli arrivi da Sri Lanka, Bangladesh e Cina.

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Questo articolo è uscito sul numero 1652 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati