Una recente ondata di attacchi dell’Esercito di liberazione del Belucistan (Bla) ha paralizzato per giorni la provincia del Belucistan, colpendo posti di blocco e trasporti pubblici. Le violenze hanno causato 36 vittime civili, tra cui donne e bambini, e 22 morti nelle forze di sicurezza. Gli attacchi arrivano mentre la provincia, ricca di rame, oro e minerali strategici per un valore stimato di sei miliardi di dollari, è diventata cruciale nella corsa globale alle risorse, ma l’instabilità minaccia sviluppo e investimenti. Per questo il governo locale ha deciso di creare un corpo di frontiera per proteggere gli affari, in particolare nelle zone al confine con Iran e Afghanistan. Si tratta di un salto di qualità della strategia pachistana contro il terrorismo, scrive The Diplomat. Sia la
leadership civile sia quella militare accusano l’India di fomentare l’instabilità nella provincia, la più povera del paese.
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Questo articolo è uscito sul numero 1652 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati