Il 10 febbraio una persona ha aperto il fuoco a Tumbler Ridge, cittadina rurale della British Columbia, in Canada, uccidendo nove persone e ferendone venticinque. Sei corpi sono stati trovati nella scuola secondaria locale, tra cui quello della presunta responsabile, morta per una ferita che sembra autoinflitta. Altre due vittime erano in un’abitazione vicina, mentre una persona è morta durante il trasporto in ospedale. “È la terza strage più grave nella storia del Canada”, spiega il Toronto Star. Nel paese questi eventi sono rari, ma negli ultimi anni ci sono stati episodi particolarmente violenti. Dopo la strage del 2020 in Nova Scotia, il governo federale ha vietato 1.500 tipi di armi d’assalto, ampliando il blocco alla vendita di pistole e avviando un programma di riacquisto delle armi dalla popolazione. In Canada le leggi sono più restrittive che negli Stati Uniti, ma nelle aree rurali il possesso di armi è diffuso. Il primo ministro Mark Carney ha annullato gli impegni all’estero.

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Questo articolo è uscito sul numero 1652 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati