Il 25 febbraio l’ambasciatore degli Stati Uniti a Parigi, Charles Kushner, ha contattato telefonicamente il ministro degli esteri francese Jean-Noël Barrot, assicurando di non voler “interferire” nel dibattito pubblico interno francese, scrive Libération. La telefonata ha placato la crisi diplomatica nata dopo che Kushner non si era presentato a una convocazione arrivata in risposta ai commenti di alcuni esponenti dell’amministrazione Trump sulla morte dell’attivista di estrema destra Quentin Deranque. La Francia aveva revocato l’accesso diretto al governo a Kushner. Washington aveva denunciato “un aumento dell’estremismo di sinistra in Francia” e sottolineato che “quest’omicidio dovrebbe preoccupare tutti”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1654 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati