Era un placido pomeriggio di ingiustizie a Diario del giorno, su Rete4. La conduttrice Sabrina Scampini si collega con Quarto Oggiaro, a Milano, dove alcune famiglie rischiano lo sfratto. Tra loro c’è la signora Giovanna, 84 anni, in sedia a rotelle, che chiede alla politica di trovarle un alloggio. Per la tv che impasta dolore e denuncia è la testimone perfetta: italiana, anziana, disabile, con un vigore da onorevole Angelina. Dallo studio si mettono in ascolto. Giovanna comincia con garbo, chiede una casa per tutti, un po’ di tranquillità. Poi la voce si fa più ferma: “Signor sindaco, per piacere, si dia una mossa, faccia qualcosa”. Ed ecco l’irreparabile: la chiusa è affidata a una sonora bestemmia all’indirizzo della madre di Gesù. Forse l’unico peccato che la tv italiana non abbia mai amnistiato. Scampini si porta le mani al volto, il gelo attraversa il salotto, il collegamento viene interrotto. “Io capisco tutte le difficoltà, però non si può”. Fino a un istante prima il problema era dove avrebbe dormito Giovanna. Adesso è cosa hanno dovuto sentire i telespettatori. A loro vanno le scuse. Nella puntata disponibile su Mediaset Infinity, la scena è tagliata, il decoro ritrova un tetto. Giovanna ha guastato il pomeriggio cedendo al sentimento che questa tv invoca di continuo, purché scritta in sovrimpressione: l’esasperazione. Quando invece prende la parola, per accoglierla ci vuole molta empatia. E quella ce l’ha solo la Madonna. ◆
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati





