Televisione

Le smart tv sono stupide

La tv non è più un semplice schermo, ma un computer a tutti gli effetti, nel bene e nel male. Come nel caso delle app preinstallate e impossibili da eliminare. Leggi

Francesco Vezzoli guarda la Rai degli anni settanta

Una visita alla mostra più ambiziosa mai allestita alla Fondazione Prada di Milano. Leggi

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Francesco Gabbani ha vinto la 67esima edizione del festival di Sanremo.
Francesco Gabbani ha vinto la 67esima edizione del festival di Sanremo. Il cantautore toscano, già vincitore nella categoria Nuove proposte nel 2016, ha vinto il primo premio nella categoria Big con il brano Occidentali’s karma. Secondo posto e premio della sala stampa “Lucio Dalla” per Fiorella Mannoia con il brano Che sia benedetta, terzo posto e premio della critica “Mia Martini” per il cantautore di origini albanesi Ermal Meta con il brano Vietato morire. La finale è stata vista da una media di 12 milioni 22mila spettatori con il 58.4 per cento di share. È il miglior risultato dal 2002.
Il film tv Terror. Ihr Urteil divide il pubblico tedesco

In Germania è stata declinata l’ultima frontiera del televoto che ha scatenato diverse polemiche, soprattutto da parte di chi si rifiuta di sovrapporre i concetti di opinione pubblica e di grande pubblico. Leggi

La prima serata su internet è tra le nove e le undici

Esiste una “prima serata” per chi guarda video su internet e potrebbe cambiare le fasce orarie di punta tradizionalmente definite dalla televisione. Secondo uno studio dell’azienda Cisco, il traffico su internet in tutto il mondo è maggiore tra le nove e le undici di sera, ed è formato perlopiù da persone che guardano video. Leggi

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Al via le trasmissioni della prima tv panafricana.
Al via le trasmissioni della prima tv panafricana. È previsto per oggi alle 18 (ora italiana) il lancio del canale televisivo Africanews, che sul modello dell’europea Euronews, trasmetterà i suoi programmi in inglese e in francese da Pointe-Noire, in Congo, in 33 paesi dell’Africa subsahariana.
La vita complicata di Nina Simone corre per gli Oscar

Uno dei documentari candidati all’Oscar è prodotto da Netflix e racconta la vita di Nina Simone, stellare interprete, pianista, animale da palcoscenico. La vita familiare tormentata, la carriera variegata e altalenante come poche, l’impegno politico, la malattia mentale: tutto è raccontato con materiale di prima qualità, scrittura avvincente e grande tatto. Leggi

La vera vincitrice di Sanremo è una virtuosa fuori dal tempo

Sanremo non è ancora finito ma ha già una vincitrice. È Virginia Raffaele, l’imitatrice-mattatrice che ha messo in ombra tutto e tutti: il conduttore, le canzoni, gli altri comici, i nastri arcobaleno e gli arzilli centenari. Raffaele è una virtuosa, è il Paganini degli imitatori. Eppure non mi ha strappato una risata. Leggi

Sorprese e delusioni dei Golden globe

Assegnati i premi dell’associazione della stampa straniera di Hollywood. La lista delle vittorie che hanno stupito e delle grandi esclusioni secondo Variety. Leggi

Sfilata di statuette

Alcuni dei vincitori della 73ª edizione dei Golden globe che sono stati assegnati al Beverly Hilton hotel di Beverly Hills, in California.

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Martin Scorsese girerà un film sulla vita di Leonard Bernstein.
Martin Scorsese girerà un film sulla vita di Leonard Bernstein. Lo ha confermato la Paramount, rinnovando il contratto al regista statunitense di cui ha già prodotto The wolf of Wall street, Hugo Cabret e Shutter island. La sceneggiatura del biopic su Bernstein – tra i principali compositori, pianisti e direttori d’orchestra contemporanei – è stata assegnata a Josh Singer.
Netflix ha calcolato il punto di non ritorno per ogni serie tv

Il sito di streaming a pagamento Netflix ha calcolato quante puntate di ogni serie televisiva ci vogliono per agganciare uno spettatore fino alla fine della sua prima stagione. E ha scoperto, tra l’altro, che ci vogliono tre episodi di House of cards prima che lo spettatore si decida a seguire la scalata di Frank Underwood fino alla Casa Bianca. Leggi

Il governo è stato battuto al senato su un articolo della riforma Rai

Il governo è stato battuto nell’aula del senato sulla votazione per l’articolo 4 del disegno di legge di riforma della Rai, che attribuisce al governo la delega sul canone. Nel frattempo, l’ufficio di presidenza della commissione di vigilanza sull’azienda pubblica ha convocato per martedì prossimo una riunione per l’elezione del suo consiglio d’amministrazione, scaduto il 25 maggio. Leggi

Le serie televisive arabe scoprono la tragedia siriana

Con la fine del Ramadan si è chiusa anche la stagione televisiva per eccellenza, quella a cui l’industria dei mezzi d’informazione arabi lavora per tutta la durata dell’anno. Il 2015 è stato caratterizzato da un segno malinconico, a tratti disperato, che non si vedeva da tempo sugli schermi arabi, e che è lo specchio della situazione politica (ed esistenziale) del Medio Oriente contemporaneo. Leggi

La tv araba prova a fare satira sullo Stato islamico

Se il selfie è la forma di autoritratto che fa incontrare l’individuale e il collettivo, il personale e il condiviso, allora non c’era titolo migliore di Selfie per la curiosa serie tv che passa in questi giorni sugli schermi arabi: autoritratto di un mondo arabo attonito, annichilito. Leggi

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Sergio Sollima e un cinema che andava al sodo

Sergio Sollima fu uomo tra i più intelligenti e generosi e “laici” del nostro sistema dello spettacolo. Era legato al genere in tutti i contesti. Lo era in televisione, dove lanciò il grande revival di Emilio Salgari con il serial di Sandokan. Lo era al cinema, cui dette titoli che sono ancora vivi nella memoria di tanti, con il western all’italiana, il poliziesco e lo spionistico alla James Bond. Leggi

A Damasco va in onda Il padrino

Damasco, la città che ci siamo abituati a vedere sui nostri schermi nell’estenuante catena di esplosioni-bombardamenti-morti riguadagna il prime time durante il Ramadan, mese che nel mondo arabo-islamico non significa soltanto digiuno e preghiera, ma anche abbuffata di fiction televisiva.  Leggi

Il patetico addio di Michele Santoro

Rosso di sera era una diretta nata per celebrare la bellezza e l’autenticità della vera sinistra, secondo la visione del conduttore televisivo. Ma il programma grondava retorica, nostalgia e faziosità Leggi

La politica dell’odio in prima serata

Aveva ragione quel romano alto e grosso che qualche sera fa parlava in tv sbraitando contro i profughi. E, come lui, aveva ragione anche la signora intervistata nell’ambito dello stesso servizio sulla periferia romana che si ribella contro la presenza dei profughi e contro il futuro centro di accoglienza. Leggi

L’ultimo show

Il 20 maggio la Cbs ha trasmesso l’ultima puntata del Late show, il programma condotto da David Letterman per 22 anni. Per l’occasione, sul palco dell’Ed Sullivan theater di New York si sono alternati una serie di ospiti a sorpresa. Lucas Jackson della Reuters li ha fotografati prima del loro ingresso in teatro.

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