Shiraz, aprile 2016

Votiamoci solo all’arbitrio di questo folle sole.
Ai colori dei brividi.
Alle gioie noiose.
Votiamoci solo alle porte schiuse davanti a petti oscuri.
Alla terra assopita sulla terra.
Votiamoci solo all’inclinazione profonda di ciò che

[mai sarà immobile tra noi:

Il mondo e il nostro cuore.

Imèn Moussa è una poeta e ricercatrice in letteratura francofona nata in Tunisia e residente in Francia. Autrice di due saggi sulla narrativa magrebina, ha pubblicato due raccolte di poesia. Dalla prima, Il fallait bien une racine ailleurs (“Ci voleva una radice altrove”, Éditions L’Harmattan 2020), è tratto questo testo. Traduzione dal francese di Francesca Spinelli.

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Questo articolo è uscito sul numero 1654 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati