Sofia Pirandello
Cellulosa
Edizioni e/o, 192 pagine, 18,50 euro

A Trecase il paesaggio e il futuro sono dominati dalla cartiera. Alla sua ombra crescono Orlando, Futura, Pietro, Ida e Alberto detto Re Bomba. Hanno in testa un solo pensiero: “Presto o tardi, passeranno tutti dalla cartiera”. Il romanzo si apre con la morte di Orlando proprio in fabbrica. La versione ufficiale è che sia caduto mentre cercava di riparare la caldaia, ma i suoi amici sanno che stava mettendo in atto il piano alla Guy Fawkes che avevano abbozzato qualche anno prima. A questo punto la narrazione torna indietro di tre anni, e si sposta poi tra presente e futuro per unire i punti di una storia di formazione e individuare il momento in cui il gioco della rivoluzione di un gruppo di ragazzini ha incontrato il disincanto di più generazioni schiacciate sullo sfondo della provincia, e poi implose. Sofia Pirandello passa dal grottesco al politico, dall’ironico al lirico, con una scrittura che si gonfia di digressioni e tematiche e metafore, ma che ha l’invidiabile capacità di tenere insieme tutto. Ne esce un libro che si apre come una storia di amicizia e formazione, prende il ritmo del romanzo d’avventura, mentre sotto sfrigola qualcosa che parla di lavoro e ambiente e comunità: qualcosa che viene tramandato dai genitori ai figlie e di cui non è facile disfarsi. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 83. Compra questo numero | Abbonati