Medici senza frontiere chiede un’inchiesta indipendente sul bombardamento a Kunduz

03 ottobre 2015 17:38
Un’operazione nell’ospedale di Medici senza frontiere a Kunduz, in Afghanistan, dopo il bombardamento del 3 ottobre nel quale sono morte almeno 16 persone.

“Siamo molto scioccati da quello che è successo, un ospedale di Msf è stato bombardato durante la notte e noi abbiamo chiesto un’inchiesta indipendente su questa vicenda”, ha detto la presidente di Msf Meinie Nicolai in una conferenza stampa al festival di Internazionale.

“L’ospedale di Msf è l’unico ospedale della zona”, dove si stanno svolgendo pesanti combattimenti tra forze di sicurezza afgane e ribelli taliban che il 28 settembre avevano preso il controllo della città nel nord dell’Afghanistan.L’ospedale di Medici senza frontiere si occupava di traumi, tutti conoscevano le coordinate Gps dell’ospedale”, ha detto Nicolai. “Durante gli scontri che sono cominciati lunedì scorso l’ospedale ha accolto un numero enorme di pazienti civili, tra cui molti bambini e gli operatori erano rimasti a dormire in ospedale per accudirli. Tra questi pazienti c’erano 46 bambini”, ha detto Meinie Nicolai, presidente Msf del Belgio.

L’ospedale di Msf è stato colpito da un bombardamento alle 2.20 di notte, sono stati colpiti diversi reparti dell’ospedale, gli attacchi sono stati ripetuti e sono durati almeno trenta minuti.

Il bilancio provvisorio è di 16 morti, tra cui nove operatori di Msf e sette pazienti. Quattro operatori di Msf sono ancora in condizioni molto gravi, i feriti sono 37. Dei sette pazienti morti, tre erano bambini ed erano tutti nel reparto di terapia intensiva.

“Questa è una violazione del diritto umanitario internazionale, la posizione dell’ospedale era conosciuta da tutti, nell’ospedale potevano entrare solo persone malate. Chiediamo un’inchiesta internazionale indipendente”, ha concluso Meinie Nicolai, presidente Msf del Belgio.

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