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In Afghanistan la guerra non ha fine

Il paese, che il 28 settembre va alle urne per eleggere il nuovo presidente, è senza pace da quarant’anni: un fotoreporter afgano racconta le due storie che l’hanno colpito di più. Leggi

Sorsi di libertà a Kabul

I bar della capitale afgana sono diventati un rifugio per le donne che vogliono sfuggire alle regole di una società tradizionalista. Se ne parlerà al festival di Internazionale. Leggi

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Qual è il prezzo del ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan

Il presidente degli Stati Uniti ha fissato e poi annullato un colloquio di pace con i taliban. Evitando l’imbarazzo di incontrarli alla vigilia dell’anniversario dell’11 settembre. Leggi

Il grande ritorno dei signori della guerra in Afghanistan

Mentre gli Stati Uniti negoziano con i taliban il loro ritiro dall’Afghanistan, i signori della guerra stanno già manovrando per dividere il paese. Leggi

In Afghanistan i taliban sono pronti a riprendere il potere

Mentre continuano le trattative per mettere fine a 18 anni di guerra civile, gli attentati continuano e il governo è sempre più debole. Leggi

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Le ferite dell’Afghanistan

Nel 2018 Giulio Piscitelli ha fotografato alcune vittime della guerra in Afghanistan. Immersi nel bianco, i ritratti sembrano sospesi nel vuoto, in un limbo tra la vita e la morte. Leggi

L’inquietudine delle donne per i negoziati di pace in Afghanistan

Gli Stati Uniti cercano un accordo con i taliban, i fondamentalisti islamici che negano i diritti alle donne e vogliono applicare la sharia come legge di governo. Leggi

In Afghanistan bisogna porre fine a una guerra senza perdere la pace

Gli Stati Uniti vogliono concludere la più lunga guerra della loro storia. Ma la comunità internazionale deve evitare che si apra una nuova epoca oscurantista. Leggi

La trattativa in Afghanistan arriva con 17 anni di ritardo

Probabilmente i taliban furono estranei all’11 settembre e Washington poteva trattare con loro nel 2001, risparmiando all’Afghanistan migliaia di morti. Leggi

Le donne afgane sono state tradite da chi doveva liberarle

L’intervento statunitense in Afghanistan sosteneva di voler salvare le donne dai taliban. Ma per ottenere un cambiamento reale, la questione femminile va affrontata nelle sfide quotidiane della cultura locale. Leggi

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Il mondo in breve

Attacco a Save the children, Al Sisi si ricandida, le nomination agli Oscar: cos’è successo nel mondo. Leggi

Perché Washington non riesce a lasciare l’Afghanistan

Annunciando l’aumento di truppe statunitensi, forse Donald Trump non vuole assistere all’inevitabile crollo del regime sostenuto dall’occidente. Leggi

Il mondo in breve

A Ischia arrivano i soccorsi, interrogati quattro terroristi di Barcellona, depenalizzato l’aborto in Cile: cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

In Afghanistan il velo non ferma le giocatrici di calcio

Un gruppo di ragazze di Herat ha trovato nel calcio un modo per emanciparsi dal ruolo tradizionale delle donne nella società afgana. Leggi

L’Afghanistan sarà il problema più grande per Donald Trump

Tra tutti i punti caldi del mondo ce n’è uno sempre in cima alla lista: l’Afghanistan. Leggi

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Gli Stati Uniti hanno lanciato una bomba di grande potenza contro il gruppo Stato islamico in Afghanistan.
Gli Stati Uniti hanno lanciato una bomba di grande potenza contro il gruppo Stato islamico in Afghanistan. L’esercito statunitense ha sganciato nella provincia di Nangarhar un ordigno GBU-43, la bomba non nucleare più potente del suo arsenale. L’ha confermato il Pentagono. L’obiettivo del bombardamento era un sistema di tunnel usati dal gruppo Stato islamico (Is). La GBU-43, conosciuta anche come “madre di tutte le bombe”, era stata testata nel 2003 ma finora non era mai stata usata in combattimento dagli Stati Uniti. Secondo il ministero della difesa afgano l’ordigno ha ucciso 90 militanti dell’Is e nessun civile è rimasto vittima dell’attacco.
Esibizione a Kabul
In Afghanistan bisogna rompere il silenzio sui bambini ridotti in schiavitù

Ero seduto nel giardino della sede di Kabul dell’Afp per avere una ricezione migliore sul cellulare, nel disperato tentativo di raggiungere un padre nella remota provincia dell’Uruzgan. Il suo figlio adolescente, mi avevano riferito alcuni anziani, era stato rapito da un comandante della polizia perché diventasse il suo schiavo sessuale. Leggi

Quanto vale la vita di un afgano secondo Washington

Quasi 16 anni dopo aver invaso l’Afghanistan, gli Stati Uniti non hanno ancora delle procedure uniformi per il riconoscimento di risarcimenti economici alle famiglie delle migliaia di civili afgani uccisi o feriti durante le operazioni militari effettuate dal loro esercito. Washington ha cominciato a pagare le famiglie delle vittime afgane per contrastare i combattenti taliban, che facevano lo stesso. Leggi

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