05 dicembre 2015 17:50

Syed Rizwan Farook e sua moglie Tashfeen Malik il 2 dicembre hanno assaltato durante una festa di Natale l’Inland center di San Bernardino, in California, uccidendo 14 persone. Prima della sparatoria, Farook e Malik hanno lasciato la figlia di sei mesi con la nonna dicendo che avevano un appuntamento dal medico. Subito dopo la strage, sono tornati nella loro casa di Redlands, a dieci chilometri da San Bernardino. I poliziotti, arrivati al centro dei servizi sociali solo quattro minuti dopo l’allarme, hanno raggiunto l’abitazione quasi contemporaneamente ai due terroristi. Farook e Malik hanno tentato la fuga, a bordo di un suv nero, ma sono stati raggiunti dalle forze dell’ordine che li hanno uccisi. Ecco cos’altro hanno scoperto gli inquirenti.

  • Secondo la Reuters, Malik (29 anni al momento dell’attentato) è nata a Karor Lal Esan, nella provincia pachistana del Punjab. Quand’era molto piccola la sua famiglia si era trasferita in Arabia Saudita per via del lavoro di suo padre, un ingegnere. I parenti di Malik contattati dall’agenzia hanno spiegato che mentre era in Arabia Saudita il padre di Malik era diventato “un conservatore estremista”, e che i rapporti con il resto della famiglia si erano interrotti per via di una lite su un’eredità.
  • Cinque o sei anni fa Malik era tornata in Pakistan per studiare farmacia all’università Bahauddin Zakariya di Multan. Husain Haqqani, ex ambasciatore del Pakistan negli Stati Uniti, ha detto alla Reuters che quell’area era un terreno di reclutamento per gruppi islamisti legati ad al Qaeda.
  • Quanto a Farook, cittadino americano di 28 anni, lavorava da cinque anni come ispettore d’igiene per la contea di San Bernardino con uno stipendio di oltre 50mila dollari l’anno. Si era laureato alla California state university nel 2010.
  • Non è ancora chiaro in quali circostanze si siano incontrati Farook e Malik. I loro avvocati dicono che si sono conosciuti in una chat di appuntamenti online e sembra che fossero sposati da circa due anni.
  • Il New York Times ha raccontato che nel luglio del 2014 Farook passò più di una settimana in Arabia Saudita e tornò negli Stati Uniti con Malik, facendo scalo a Londra e atterrando a Chicago. Lei possedeva un passaporto pachistano e un permesso di soggiorno permanente negli Stati Uniti, di quelli garantiti alle persone che sposano un cittadino americano.
  • La coppia era armata di fucili d’assalto e pistole, tutti acquistati legalmente. Hanno sparato decine di colpi all’Inland center, prima di fuggire. Esplosivi montati su un’auto telecomandata sono stati trovati sulla scena del massacro, ma l’ordigno non è esploso. La polizia ha detto che sui due killer e sulla loro auto sono state trovate 1.600 munizioni. Altri cinquemila proiettili, 12 bombe artigianali e materiale per fabbricare ordigni erano a casa della coppia.
  • Il gruppo Stato islamico (Is) ha lodato i killer senza rivendicare esplicitamente l’attacco. È emerso che Malik su Facebook aveva giurato fedeltà al leader dell’Is Abu Bakr al Baghdadi usando un profilo con un nome diverso dal suo, più o meno all’ora dell’attacco. In una conferenza stampa il direttore dell’Fbi James B. Comey ha detto che secondo le indagini Farook e Malik potrebbero essersi “ispirati a organizzazioni terroristiche internazionali”. L’Fbi considera ora la sparatoria “un atto terroristico”.