Stepanakert, la città più grande del Nagorno-Karabakh.

Che succede nel Nagorno-Karabakh

Stepanakert, la città più grande del Nagorno-Karabakh.
02 aprile 2016 17:01

Dodici soldati azeri sono stati uccisi e un elicottero delle forze azere è stato abbattuto nelle ultime ore, durante gli scontri in corso nel Nagorno-Karabakh, una regione del Caucaso contesa tra Armenia e Azerbaigian dal 1988.

Il ministero della difesa armeno ha detto che circa cento militari armeni sono stati feriti negli scontri in corso al confine, e sei carri armati sono stati distrutti nei combattimenti. Secondo alcuni analisti, si tratta degli scontri più violenti dal 1994, quando è stato raggiunto un accordo sul cessate il fuoco.

Baku ed Erevan si accusano a vicenda di aver violato la tregua. L’Azerbaigian afferma di essere stato attaccato dall’artiglieria armena, che ha lanciato granate ed è avanzata prendendo il controllo di un villaggio, mentre l’Armenia accusa l’Azerbaigian di avere attaccato in maniera massiccia le postazioni armene con carri armati, artiglieria ed elicotteri.

Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto appello perché sia rispettato il cessate il fuoco in vigore tra i due paesi dal 1994, che però è periodicamente violato da entrambi le parti. Putin ha chiesto “moderazione per evitare ulteriori vittime”.

Tra il 1988 e il 1994 Baku ed Erevan si sono combattute per il controllo della regione semiutonoma in un conflitto che ha provocato trentamila morti e migliaia di profughi. Dal 1994 la regione è controllata dalle truppe armene, ma rimane un’enclave armena nel territorio dell’Azerbaigian.

Il conflitto nel Nagorno-Karabakh in otto punti

  • Il territorio montuoso del Nagorno-Karabakh, nel Caucaso meridionale, è conteso tra popolazioni turco azere e armeni dall’inizio del novecento, ma dopo la costituzione dell’Unione sovietica la regione divenne parte del territorio dell’Azerbaigian (nel 1923).
  • Karabakh è una parola di origine turca e persiana che significa “giardino nero”, mentre “Nagorno” è una parola russa che significa “montagna”.
  • La guerra del Nagorno-Karabakh cominciò nel febbraio del 1988, quando il parlamento locale dell’enclave azera abitata da una maggioranza armena decise di chiedere l’annessione all’Armenia. Ci furono episodi di pulizia etnica da entrambe le parti: le popolazioni turco azere del Nagorno-Karabakh abbandonarono la zona e gli armeni dell’Azerbaigian si spostarono nel Nagorno-Karabakh.
  • Nell’agosto del 1991, in seguito alla caduta dell’Unione sovietica, l’Azerbaigian si dichiarò indipendente da Mosca, ma la regione del Nagorno-Karabakh non riconobbe la sovranità di Baku.
  • Nel 1991 la regione si è autoproclamata unilateralmente indipendente da Baku, ma per la comunità internazionale è ancora parte del territorio azero.
  • Dal 1992 al 1994 le truppe armene e gli abitanti del Nagorno-Karabakh combatterono contro le truppe azere in un conflitto che è costato la vita a 3omila persone.
  • Nel maggio del 1994 l’Armenia, l’Azerbaigian e la repubblica del Nagorno-Kabarakh hanno sospeso le ostilità in base all’accordo di Bishkek, raggiunto con la mediazione di Mosca. Da quel momento il territorio è rimasto sotto l’occupazione militare dell’Armenia.
  • Il processo di pace tra i due paesi è in stallo dal 2009 e le violazioni del cessate il fuoco sono frequenti.
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