Yoshinori Ohsumi durante una conferenza stampa dopo l’annuncio del Nobel, al Tokyo Institute of Technology,il 3 ottobre 2016. (Kim Kyung-Hoon, Reuters/Contrasto)

Perché la ricerca sull’autofagia ha preso il Nobel per la medicina

Yoshinori Ohsumi durante una conferenza stampa dopo l’annuncio del Nobel, al Tokyo Institute of Technology,il 3 ottobre 2016. (Kim Kyung-Hoon, Reuters/Contrasto)
03 ottobre 2016 16:47

Il biologo cellulare giapponese Yoshinori Ohsumi, 71 anni, ha vinto il premio Nobel per la medicina. Il biologo cellulare giapponese riceverà i 18 milioni di corone (822mila euro) del prestigioso premio svedese per i suoi studi sui “meccanismi dell’autofagia”. Si tratta di ricerche fondamentali per capire il rinnovamento cellulare e la risposta del corpo alla privazione alimentare e alle infezioni.

L’autofagia è sostanzialmente il programma di riciclaggio interno del corpo: le cellule danneggiate vengono individuate e alcune parti vengono riutilizzate per generare energia o creare nuove cellule. È un processo che contribuisce a prevenire l’insorgenza dei tumori e, mantenendo un metabolismo sano, a proteggerci da malattie come il diabete.

Il malfunzionamento dell’autofagia è stato inoltre collegato a malattie neurodegenerative come il Parkinson e ai processi d’invecchiamento. Le mutazioni nei geni legati all’autofagia possono causare malattie genetiche.

Oggi la ricerca si concentra sullo sviluppo di farmaci che possono sfruttare il meccanismo dell’autofagia per curare diverse malattie.

Vent’anni di ricerca
L’esistenza di questo meccanismo è emerso negli anni sessanta, quando i ricercatori hanno osservato per la prima volta che le cellule possono distruggere alcune loro componenti circondandole con delle membrane e formando delle vescicole. E queste vescicole vengono trasportate in un comparto per il riciclaggio chiamato lisosoma, dove vengono smaltite.

Studiare il fenomeno è molto difficile, e per questo la scienza non ha fatto molti progressi fino all’inizio degli anni novanta, quando con una serie di esperimenti rivoluzionari Yoshinori Ohsumi ha usato il lievito per individuare i geni fondamentali per l’autofagia. In seguito il biologo ha chiarito i meccanismi dell’autofagia nel lievito e ha dimostrato che le cellule umane adottano un processo altrettanto sofisticato.

Yoshinori Ohsumi, è nato nel 1945 a Fukuoka, in Giappone. Insegna all’Istituto di tecnologia di Tokyo ed è il sesto giapponese a ricevere il Nobel per la medicina.

Il 4 ottobre sarà assegnato il Nobel per la fisica, il 5 quello per la chimica e il 7 quello per la pace. Non è invece stato ancora annunciato quando sarà annunciato il Nobel per la letteratura.

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Giovanni De Mauro
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