Donald Trump a New York, il 9 gennaio 2017.

Cosa c’è nel dossier sui presunti legami di Donald Trump con la Russia

Donald Trump a New York, il 9 gennaio 2017.
11 gennaio 2017 13:48

Donald Trump, che entrerà in carica il 20 gennaio, è al centro di una nuova polemica. Nei giorni scorsi l’Fbi ha consegnato a lui e a Barack Obama dei documenti non verificati che proverebbero dei contatti segreti tra Trump e Mosca negli ultimi cinque anni. Il dossier sostiene anche che i servizi segreti russi hanno raccolto informazioni su Trump con le quali sarebbero in grado di ricattarlo.

Il documento è stato pubblicato il 10 gennaio da Buzzfeed e dalla Cnn. Si basa su fonti anonime dell’intelligence, in particolare un ex funzionario dei servizi segreti britannici che avrebbe raccolto informazioni per conto di una società di consulenza politica al servizio di avversari politici di Trump.

Il New York Times ha scritto che questa persona non lavora più per i servizi segreti del Regno Unito ma per un’azienda di Washington. È considerata affidabile dai servizi segreti statunitensi.

Le informazioni del documento non sono state verificate e il testo contiene errori fattuali su alcuni dettagli di secondo piano. Le indiscrezioni su questo report inoltre circolavano da mesi tra i giornalisti e i politici statunitensi ma non erano state diffuse perché considerate non verificabili.

Il documento parla di frequenti contatti tra lo staff di Trump e i funzionari russi e accusa il miliardario newyorchese di aver compiuto atti sessuali con alcune prostitute in Russia.

Donald Trump ha negato su Twitter la veridicità di queste informazioni, scrivendo: “Notizie false, una totale caccia politica alle streghe!”. Il presidente eletto terrà oggi, 11 gennaio, alle 17 (ora italiana) la sua prima conferenza stampa dopo la vittoria di novembre. Anche Mosca ha negato di aver raccolto un dossier su Trump.

Ecco, in sintesi, cosa contiene il dossier.

  • Il governo russo avrebbe supportato e assistito Trump per almeno cinque anni, con il benestare del presidente Vladimir Putin. L’obiettivo di Mosca sarebbe stato quello di incoraggiare “scissioni e divisioni all’interno dell’alleanza occidentale”, si legge nel documento. Ci sarebbero stati diversi incontri tra Trump e i funzionari russi per discutere di “questioni di reciproco interesse”, come i presunti attacchi hacker russi ai democratici e a Hillary Clinton.
  • I funzionari russi avrebbero offerto a Trump degli accordi su alcune proprietà immobiliari in territorio russo (si tratterebbe in particolare di appalti per i Mondiali di calcio del 2018) per alimentare la sua dipendenza dal Cremlino, ma finora Trump avrebbe rifiutato. Il suo staff però avrebbe ricevuto regolarmente informazioni di intelligence dai servizi segreti di Mosca, in particolare sul Partito democratico.
  • L’Fsb, i servizi segreti russi, avrebbero compromesso Trump al punto di poterlo ricattare. Secondo diverse fonti affidabili, si legge nel dossier, l’Fsb sarebbe in possesso di un video che mostra il presidente eletto durante degli “atti sessuali depravati” con alcune prostitute al Ritz Carlton Hotel di Mosca.
  • L’intelligence russa avrebbe raccolto un dossier di materiale compromettente su Hillary Clinton e intercettato diverse telefonate dell’ex candidata democratica. Il documento sarebbe nelle mani di Dmitry Peskov, il portavoce di Vladimir Putin, ma non è stato distribuito all’estero, neanche a Trump.

Buzzfeed ha pubblicato il documento integrale, ripetendo che neanche i suoi giornalisti sono riusciti a certificarne l’autenticità.

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