25 settembre 2020 11:52

Penisola coreana
Il 25 settembre Seoul ha annunciato che il leader nordcoreano Kim Jong-un ha presentato le sue scuse al presidente sudcoreano Moon Jae-in per l’omicidio di un funzionario sudcoreano del ministero degli oceani e della pesca, scomparso il 21 settembre da una nave d’ispezione vicino all’isola di Yeonpyeong, forse con l’intenzione di disertare. I soldati nordcoreani avrebbero ucciso l’uomo a colpi di arma da fuoco e poi avrebbero bruciato il corpo.

Cina
Il 24 settembre un amico del giornalista Chen Qiushi, scomparso da febbraio dopo aver scritto alcuni articoli sull’epidemia di covid-19 nel paese, ha affermato in un video su YouTube che “è in buone condizioni di salute, ma sottoposto a una supervisione del governo”. Chen si troverebbe a Qingdao, ma non è chiaro se in detenzione.

Afghanistan
Shah Mohammad Arian, capo della polizia della provincia di Paktika, nell’est del paese, ha affermato il 24 settembre che 65 ribelli taliban sono morti nei combattimenti con le forze di sicurezza nel distretto di Wazi Khwa. Sono morti anche tre poliziotti. Il 12 settembre sono cominciati a Doha, in Qatar, dei negoziati di pace tra il governo afgano e i ribelli taliban.

Palestina
Il 24 settembre il partito laico Al Fatah e quello islamico Hamas hanno raggiunto un accordo per organizzare entro sei mesi le prime elezioni palestinesi da 15 anni. Si svolgeranno prima le legislative, poi le presidenziali e infine l’elezione del comitato centrale dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp). Le ultime presidenziali, nel 2005, furono vinte dall’attuale presidente Abu Mazen, 84 anni.

Mali
Il 25 settembre l’ex ministro della difesa Bah Ndaw presta giuramento come presidente ad interim per un periodo di transizione che durerà 18 mesi, fino all’organizzazione delle elezioni democratiche. Il suo vice sarà Assimi Goïta, capo della giunta militare al potere dal colpo di stato del 18 agosto. Sono in corso delle trattative con la Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale per una revoca delle sanzioni contro il paese.

Germania
Il ministero della difesa ha annunciato il 24 settembre che Christof Gramm, capo dell’unità delle forze speciali dell’esercito Kommando Spezialkräfte (Ksk), sarà sostituito a ottobre nell’ambito di una profonda ristrutturazione resa necessaria dal gran numero di soldati legati a formazioni di ultradestra e neonaziste. Nel maggio scorso la polizia aveva sequestrato grandi quantità di armi ed esplosivi nell’abitazione di un soldato del Ksk.