15 dicembre 2021 10:34

Bielorussia
Il 14 dicembre sei oppositori al regime del presidente Aleksandr Lukašenko sono stati condannati a pene tra i quattordici e i diciotto anni di prigione. Tra loro c’è Sergej Tichanovskij, marito della leader dell’opposizione Svetlana Tichanovskaja, condannato a diciotto anni di prigione per “organizzazione di disordini di massa”, “incitamento all’odio sociale”, “violazione dell’ordine pubblico” e “ostacolo alla commissione elettorale”.

Malta
Il 14 dicembre il paese è diventato il primo dell’Unione europea a legalizzare l’uso della marijuana per fini ricreativi. Il parlamento, con 36 voti a favore e 27 contrari, ha stabilito che gli adulti potranno avere fino a sette grammi di marijuana e coltivare fino a quattro piante nelle loro case. Sarà invece vietato fumare in pubblico e davanti ai bambini.

Danimarca-Siria
Il tribunale di Odense, in Danimarca, ha condannato il 14 dicembre l’azienda danese Dan-Bunkering e la società madre Bunker Holding a pagare una multa da 34 milioni di corone danesi (circa 4,6 milioni di euro) per aver venduto 172mila tonnellate di cherosene destinate all’aviazione russa in Siria. Secondo i giudici, la vendita ha violato l’embargo occidentale contro il regime siriano di Bashar al Assad.

Afghanistan
Il 14 dicembre la giordana Nada al Nashif, vice alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha accusato il regime dei taliban di aver compiuto 72 esecuzioni extragiudiziali tra agosto e novembre. Le vittime sono ex appartenenti delle forze di sicurezza e funzionari del precedente governo. Nella maggior parte dei casi i corpi delle vittime sono stati esposti in pubblico.

Haiti
Almeno sessantadue persone sono morte il 14 dicembre nell’esplosione di un camion cisterna carico di carburante a Cap-Haïtien, la seconda città del paese. Le vittime sono state investite dall’esplosione mentre cercavano di raccogliere carburante dalla cisterna che si era rovesciata dopo un incidente.

Stati Uniti
Il 14 dicembre la camera dei rappresentanti ha raccomandato, con 222 voti a favore e 208 contrari, l’incriminazione di Mark Meadows, l’ex capo di gabinetto di Donald Trump, che ha rifiutato di testimoniare davanti alla commissione d’inchiesta sull’assalto al congresso del 6 gennaio 2021. La decisione finale sull’incriminazione di Meadows spetta al dipartimento della giustizia.