03 marzo 2020 10:14

Per me i musical classici di Hollywood sono sempre stati un osso duro: in sostanza non me ne piaceva nessuno. C’era un’eccezione: Cantando sotto la pioggia, di Stanley Donen e Gene Kelly, 1952. Forse mi aveva conquistato la storia dell’attrice del muto sabotata dal passaggio al sonoro del cinema. Mi piaceva anche la giovane Debbie Reynolds, che allora non sapevo sarebbe diventata la madre di Carrie Fisher, arrabbiatissima promessa sposa abbandonata da John Belushi nei Blues Brothers, mio film di riferimento adolescenziale (invece della principessa Leila di Guerre stellari non mi fregava niente). Oggi un po’ piove, quindi la #canzonedelgiorno è dal mio musical del cuore: good morning to you.