Alberto Notarbartolo

È vicedirettore di Internazionale. Si occupa delle pagine Pop ed è autore delle storie vere. È un collezionista di dischi eclettico e ossessivo

Tutti insieme alle tartarughe

Uno scintillante modello di sunshine pop. Leggi

Soft? Noioso!

Una canzone sbagliata nel momento sbagliato: non lo faccio più! Leggi

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Fallo a pezzi e ricomincia

Quando a Glasgow si guardava avanti. Leggi

Il tacchino fa male

Quando i Beatles cominciarono a fare i dischi da soli era dura. Leggi

Meglio essere un pesce

Un premio Oscar cantato da Frank Sinatra. Leggi

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Viva il rumore!

Musica e rumore sul rimorchiatore. Leggi

Prima dei Led Zeppelin

Nico lavorava con le star già quando era a Londra. Leggi

Memorie dalla brughiera

Gli Smiths e un fattaccio degli anni sessanta. Leggi

Le delizie della vaselina

Alla riscoperta della band preferita di Kurt Cobain. Leggi

Quando la città si sveglia

Una celebrazione di Parigi, a prescindere dal presidente. Leggi

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Parigi ha tanti nomi

Un artista belga ci ha fatto una grande canzone. Leggi

Venti domande per tutti

Stamattina lo shuffle del mio iPod ha pescato i Pavement con le loro cerate molto gialle. Leggi

Qualcosa di travolgente

Arriva la #canzonedelgiorno: cinque mattine alla settimana un pezzo scelto a casaccio da uno che ne conosce tanti. Oggi David Byrne e Celia Cruz. Leggi

Jurij Temirkanov e il bel concerto di una volta

Jurij Temirkanov è un direttore d’orchestra famoso, ma non è una megastar, forse perché è sempre rimasto fuori dal grande giro discografico quando il mercato era inondato da integrali delle sinfonie di tutti dirette da chiunque. Io, che frequento assiduamente le sale da concerto da venticinque anni, l’ho sentito per la prima volta sabato sera alla testa dell’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. C’ero andato soprattutto per sentire Martha Argerich in uno dei suoi pezzi di riferimento, il concerto per piano, tromba e orchestra d’archi di Šostakovič. Leggi

Pierre Monteux, anniversario di una superbacchetta

Centoquarant’anni fa nasceva l’uomo che diresse il debutto della Sagra della primavera, momento chiave della musica del novecento, e molte altre meraviglie in giro per il mondo. Leggi

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L’intervista a Alberto Guijarro Rey, il direttore del Primavera Sound 

Ormai non è più una questione di gusti: il Primavera Sound è da qualche anno uno dei festival musicali più importanti del mondo. Partito nel 2001 come un piccolo festival di musica elettronica, quest’anno il festival di Barcellona festeggerà il suo quindicesimo anniversario. Leggi

Torna Richter alla Carnegie Hall

Una ristampa inattesa fa tornare sul mercato i concerti che il grande pianista tenne a New York nell’autunno del 1960. Un momento di storia dell’interpretazione del novecento, e un pozzo di musica irripetibilmente splendida. Leggi

Kaufmann, la perfezione dei piccoli gesti

Per il tenore protagonista, il Don Carlo di Verdi è un’opera piena di trappole. Il dvd dell’edizione diretta da Antonio Pappano ha uno straordinario punto di forza: l’interpretazione di Jonas Kaufmann, che è cantata benissimo ed è una grande lezione di teatro.  Leggi

Nick Hornby è un inglese tipico

Oggi esce Funny girl, il nuovo romanzo di Nick Hornby pubblicato in Italia da Guanda. Alberto Notarbartolo è andato a trovarlo nel suo studio di Islington. E con lui ha parlato di ebook, anni sessanta, serie tv, e di dove comprare dischi a Londra. Leggi

T-shirt a doppio taglio per Morrissey

Il tour italiano arriva mentre il cantante ha appena mollato la sua etichetta. Leggi

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