10 luglio 2015 10:32

Non trovi che questo gran parlare di educazione sessuale cominci a essere irritante? A noi il sesso non ce l’ha insegnato nessuno, ma mi pare che ce la siamo cavata comunque. –Andrea

Su una cosa siamo d’accordo: a noi il sesso non l’ha insegnato nessuno. Non gli insegnanti e spesso neanche i genitori, che a volte si limitavano a una veloce chiacchierata sulle api e sui fiori con l’unico risultato di confonderci ulteriormente le idee. Per noi tredicenni l’immagine del sesso era un mosaico di storie sentite dai ragazzi più grandi, qualche film erotico che passava a tarda notte in tv e poi le prime esperienze sul campo. Ma quell’età dell’innocenza è finita da un pezzo.

Oggi genitori e insegnanti che non parlano di sesso agli adolescenti lasciano campo libero a una maestra molto peggiore: la pornografia online. L’esposizione ai video porno su internet sta alterando il comportamento sessuale degli adolescenti maschi, che a loro volta proiettano sulle ragazze aspettative da film porno. “Il sesso orale è la nuova sigaretta”, ho letto tempo fa su un giornale statunitense. L’articolo parlava dell’ipersessualizzazione degli adolescenti e raccontava che nelle scuole medie il sesso orale nei bagni si sta imponendo come nuova forma di trasgressione.

Non sono un tipo allarmista, ma credo che sarebbe un grosso errore illudersi che la nuova generazione possa avvicinarsi al sesso allo stesso modo in cui l’abbiamo fatto noi. Ben venga quindi un insegnante che spieghi qualcosa in più su cosa sia una gravidanza indesiderata, una malattia sessualmente trasmissibile o una molestia sessuale.

Questo articolo è stato pubblicato il 9 luglio 2015 a pagina 12 di Internazionale, con il titolo “Educazione sentimentale”. Compra questo numero | Abbonati