Una manifestazione contro il Partito della libertà guidato da Sebastian Kurz (ritratto nel cartello insieme al vice cancelliere Heinz-Christian Strache) a Vienna, in Austria, il 26 gennaio 2018.

Dall’Austria arrivano i primi segnali di resistenza al populismo

Una manifestazione contro il Partito della libertà guidato da Sebastian Kurz (ritratto nel cartello insieme al vice cancelliere Heinz-Christian Strache) a Vienna, in Austria, il 26 gennaio 2018.
09 maggio 2018 15:15

Il candidato dei Verdi Georg Willi sarà il nuovo sindaco di Innsbruck, capoluogo del Tirolo a una trentina di chilometri dal Brennero, teatro di due giochi olimpici. Willi è stato eletto il 6 maggio dopo un ballottaggio in cui ha battuto la sindaca uscente Christine Oppitz della lista civica per Innsbruck.

Willi, che ha festeggiato il suo successo nel giorno in cui ha compiuto 59 anni, sarà il primo sindaco verde di un capoluogo regionale in Austria. L’elezione conferma che il paese d’oltralpe non è affatto quella roccaforte inespugnabile della destra come poteva sembrare dopo la vittoria del popolare Sebastian Kurz in coalizione con il Partito della libertà (Fpö) xenofobo, antieuropeo e guidato dall’attuale vicecancelliere Heinz-Christian Strache.

Il successo più spettacolare è però quello avvenuto il 4 marzo, quando il socialista Peter Kaiser è riuscito a conquistare addirittura la maggioranza assoluta nella regione della Carinzia, confinante con il Friuli. È stato un segnale politico in netta controtendenza rispetto al panorama politico austriaco. E una vittoria di notevole valore simbolico, dato che Kaiser, 59 anni, sociologo, ha vinto nella regione di Jörg Haider, padre del populismo austriaco che fu governatore proprio in Carinzia.

Contro la volontà del cancelliere
Durante la cerimonia del giuramento, il presidente federale Van der Bellen
si è congratulato con Kaiser per “aver portato la sua regione in acque tranquille”. La Carinzia è l’unico land austriaco dove da decenni esiste un Partito comunista che anche questa volta ha conquistato tre seggi nel parlamento regionale. Fortemente ridimensionati invece i Verdi.

Solo due settimane fa, nel land di Salisburgo, con Wilfried Haslauer è stato confermato uno dei notabili del Partito popolare che si erano ribellati alla drastica riforma del partito imposta da Kurz come condizione per accettare la segreteria. Il governatore ha ignorato il suggerimento del cancelliere di allearsi con la destra di Strache, ma ha scelto una coalizione inedita con i Verdi e con il Partito liberale Neos.

pubblicità

Stessa cosa è successa il 25 febbraio nel land del Tirolo, dove come previsto è stato confermato il governatore popolare Günther Platter che ha preferito una coalizione con i Verdi, che alle politiche erano rimasti per la prima volta sotto la soglia di sbarramento. Ora con la vittoria di Willi alle comunali di Innsbruck il partito festeggia la sua rinascita.

Nel consiglio provinciale del Sudtirolo, dove si voterà a ottobre, i Verdi gioiscono: “Dopo un semestre difficile per i nostri colleghi austriaci, l’ottimo risultato alle comunali di Innsbruck è stato un bellissimo successo: con il 24,16 per cento la lista verde è risultata prima forza politica in consiglio comunale. La vittoria di Willi è anche un’esplicita sconfitta della Fpö e suscita la speranza che i capoluoghi dell’arco alpino vogliano decisamente orientarsi verso una prospettiva europea”.

pubblicità

Articolo successivo

La donna elettrica e gli altri film del weekend
Piero Zardo