Gerhard Mumelter

È il corrispondente del quotidiano austriaco Der Standard. Scrive questo blog per Internazionale

Gerhard Mumelter
In Austria la destra radicale potrebbe andare al governo in autunno

In pochi giorni un colpo di scena ha trasformato profondamente la situazione politica. Leggi

L’insana passione dei partiti italiani per le leggi elettorali

Ieri ho ricevuto un messaggio da un amico giornalista tedesco che mi ha preannunciato una telefonata molto più insidiosa: “Mi potresti spiegare le polemiche sulla legge elettorale in Italia?”. Oddio, mi sono spaventato, da dove cominciare? Leggi

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La netta vittoria di Van der Bellen in Austria è una sorpresa

L’economista Alexander Van der Bellen, 72 anni, sarà il nuovo presidente federale dell’Austria. Secondo le proiezioni diffuse dopo la chiusura dei seggi, il candidato ecologista ha vinto le elezioni presidenziali con il 53,6 per cento dei voti contro il candidato dell’estrema destra, Norbert Hofer. Leggi

L’Austria al voto tiene l’Europa con il fiato sospeso

L’Austria elegge il suo presidente il 4 dicembre, dopo una campagna elettorale durata quasi un anno. Il duello tra il candidati dei Verdi, Alexander Van der Bellen, e il suo avversario di destra, Norbert Hofer, si è trasformato in una corsa a ostacoli. Leggi

Il referendum costituzionale mostra le anomalie della politica italiana

Del referendum costituzionale del 4 dicembre si può già dire che entrerà nella storia come uno dei più controversi e in grado di mettere a rischio non solo la sopravvivenza del governo, ma anche quella di parecchi partiti come il Partito democratico, che difficilmente riuscirà a superare indenne le profonde fratture di questa campagna referendaria, dove si sono formate alleanze bizzarre e assolutamente inedite. Leggi

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Non basta la riforma costituzionale per cambiare i partiti italiani

Per capire chi potrebbe vincere il referendum del 4 dicembre in Italia, un osservatore straniero farebbe la cosa più semplice: sommerebbe i voti dei partiti che sostengono la riforma costituzionale. È una netta minoranza, il 35 per cento, mentre i contrari arrivano al 65 per cento. La logica aritmetica non darebbe a Matteo Renzi la minima chance di vincere. Ma siccome l’Italia è un paese politicamente anomalo, non andrà così. Leggi

Beppe Grillo a Palermo si riprende il Movimento 5 stelle

Il fondatore del Movimento 5 stelle torna sui suoi passi e liquida il direttorio da lui stesso nominato. Dal palco cerca di diffondere ottimismo tra il suo popolo lacerato da troppe faide, tensioni e rivalità. Lo fa sull’isola che nel 2012 aveva raggiunto a nuoto e dove i cinquestelle avevano festeggiato il loro primo successo. Leggi

Le presidenziali austriache sono state rimandate di nuovo

Le elezioni presidenziali in Austria sono state rimandate un’altra volta. Il duello tra il verde Alexander Van der Bellen e il candidato della destra nazionalista Norbert Hofer – vinto a maggio dal candidato ambientalista e poi annullato dalla corte costituzionale viennese per alcune violazioni delle norme barocche sugli scrutini – si terrà il 4 dicembre. Leggi

La rivoluzione digitale italiana slitta da ferragosto a Natale

Il governo, a poche ore dall’entrata in vigore della riforma digitale, ha ordinato una brusca frenata, rinviandola di altri quattro mesi. Il consiglio dei ministri ovviamente si è accorto solo ora che non tutti gli enti pubblici sarebbero stato in grado di produrre atti esclusivamente digitali. Leggi

Per Virginia Raggi la sfida più difficile a Roma è l’immondizia

Dopo il suo trionfo al ballottaggio del 19 giugno la strada di Virginia Raggi come sindaca di Roma sembrava spianata. Aveva già scelto parecchi componenti della sua giunta, la loro nomina sembrava una pura formalità. Ma non è andata così. Leggi

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Salviamo le Dolomiti dall’assedio delle auto

Ogni estate i passi delle Dolomiti si riempiono di macchine e motociclette che li trasformano in una specie di Disneyland alpino. Ma in tanti si stanno mobilitando per proteggere questi luoghi e chi li visita dall’invasione delle auto. Leggi

L’Austria si chiede cosa fare della casa di Adolf Hitler

Il governo austriaco ha deciso di espropriare la casa di Adolf Hitler a Braunau per evitare che diventi una meta di pellegrinaggio di nazisti nostalgici. La decisione sta provocando un vivace dibattito tra i sostenitori dell’abbattimento e quelli che chiedono che la palazzina a due piani sulle rive dell’Inn, a pochi chilometri dalla frontiera tedesca, diventi un museo. Leggi

La corte suprema austriaca ordina di ripetere le elezioni presidenziali

È un colpo di scena senza precedenti. Il 1 luglio alle 12 la corte costituzionale di Vienna ha annullato il ballottaggio del 22 maggio tra il candidato Norbert Hofer, del Partito della libertà austriaco (Fpö) e il suo avversario dei Verdi Alexander Van der Bellen, mettendo un grande punto interrogativo sul futuro del paese. Leggi

L’Austria rischia di tornare al voto 

Per molti austriaci è una sorta di incubo, ma aumenta la possibilità che il recente ballottaggio presidenziale debba essere ripetuto. La corte costituzionale di Vienna sta infatti esaminando il ricorso del Partito della libertà che ha denunciato delle irregolarità durante le votazioni del 22 maggio 2016. Leggi

Dopo le elezioni l’Austria non è più la stessa

In Austria un cittadino su due ha votato per un partito di estrema destra, il cui candidato, Norbert Hofer, solo per soffio non è diventato presidente federale. E per ora non potrà realizzare i suoi propositi di far dimettere il governo e di sciogliere il parlamento. Ora il compito prioritario del nuovo presidente è quello di riconciliare il paese. Leggi

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L’Austria con il fiato sospeso fino all’ultimo voto

Il 22 maggio la diretta della televisione austriaca Orf sul ballottaggio delle presidenziali è stata ricca di colpi di scena. All’inizio sembrava certa la vittoria del candidato della destra xenofoba Norbert Hofer, ma poi la rimonta del rivale verde Alexander Van der Bellen è parsa inarrestabile. Il paese è spaccato in due. Leggi

A Bolzano si vota con il commissario alla porta

Bolzano non è forse la città che nelle classifiche sulla qualità della vita si colloca da anni ai primi posti? Dove abbondano piste ciclabili e verde pubblico, ci sono silenziosi autobus all’idrogeno e l’unica università trilingue d’Europa? La città che detiene il record di abitanti che si spostano in bicicletta? Tutto vero. Ma se le statistiche misurassero anche la qualità della politica, il capoluogo altoatesino con i suoi centomila abitanti calerebbe notevolmente nelle graduatorie. Leggi

Al Brennero si firma la pace sulla pelle dei migranti

Dopo settimane di annunci preoccupanti e reazioni irritate, Austria e Italia hanno trovato un accordo: Vienna non alzerà barriere e Roma fermerà i migranti. Ora resta da sapere quale effetto avrà la normalizzazione al Brennero sulla campagna elettorale xenofoba dell’austriaco Norbert Hofer, che il 22 maggio conta di essere eletto nuovo presidente federale. Leggi

Il cancelliere austriaco si dimette e lascia un partito distrutto

A due settimane dal disastroso risultato del suo partito alle presidenziali l’8 maggio si è dimesso il capo del governo austriaco Werner Faymann. Era un passo atteso per i prossimi mesi, ma non certo prima del ballottaggio per la successione del presidente federale Heinz Fischer, che lascia il palazzo imperiale di Vienna dopo dodici anni. Leggi

Una nuova edizione del Mein Kampf di Hitler scala le classifiche tedesche

Fino al 1945, con 12,5 milioni di copie era stato il libro più diffuso in Germania: Mein Kampf (La mia battaglia). Si tratta dell’opera, in due volumi, in cui Adolf Hitler tra il 1925 e il 1926 espose il suo pensiero politico, delineando il programma del futuro partito nazista. Novant’anni dopo a sorpresa questo libro guida la lista dei bestseller del settimanale Der Spiegel. Leggi

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