Osservare

01 agosto 2019 11:42

È giusto viaggiare in un paese in cui i diritti delle minoranze non sono rispettati, in cui non c’è libertà di espressione o addirittura in un paese con un regime militare? Quali sono gli elementi da considerare quando si sceglie una destinazione? Il New York Times ha girato la domanda a giornalisti e scrittori.

“L’altro giorno, andando da Islamabad a Lahore, il tassista mi ha chiesto se sono sposato. ‘No’, ho mentito. Avrei dovuto essere più coraggioso e dirgli che sono sposato con un bell’uomo bianco del Tennessee?”, si chiede Aatish Taseer. Che spiega: “Non sostengo che sia giusto arrendersi, ma dico: vai dappertutto e stai attento a come ti muovi in un ambiente ostile. Abbiamo il dovere di essere noi stessi ma consapevoli di come gira il mondo”. Racconta Noo Saro-Wiwa: “Il fratello di un mio amico nigeriano è stato ucciso dalla polizia in California, ma continuerò ad andare in vacanza lì”. L’incontro con gli stranieri può contribuire a influenzare le opinioni delle persone, soprattutto i più giovani. Dice ancora Noo Saro-Wiwa: “Il turismo non dev’essere apolitico: il punto non è dove viaggi, ma come lo fai”. Scrive Pico Iyer: “L’unica domanda che mi faccio prima di partire è se le persone del posto preferirebbero vedermi oppure no”. La risposta è sempre sì, perfino nei paesi con una dittatura: “Le persone non sono uguali ai loro governi, anzi, spesso ne sono le vittime, anche nei paesi più liberi”. D’altra parte “tutte le nazioni sono imperfette, ma alcune lo sono più di altre”, dice Suketu Mehta.

E ogni turista è anche un po’ un giornalista: viaggiare significa osservare, capire, farsi un’idea. Bisognerebbe sempre sentirsi moralmente obbligati a incontrare le persone per parlargli e chiedergli informazioni di prima mano. “Se fai un po’ il giornalista e un po’ il turista puoi essere, a modo tuo, un agente di cambiamento”. Benvenuti nel numero dei viaggi. Internazionale va in vacanza. Sarà di nuovo regolarmente in edicola il 23 agosto.

Questo articolo è uscito sul numero 1318 di Internazionale. Compra questo numero|Abbonati

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