Nel distretto finanziario di Lagos, Nigeria, 2013.

Identikit del nigeriano della classe media

Nel distretto finanziario di Lagos, Nigeria, 2013.
02 settembre 2018 10:07

Credo sia giunto il momento di affrontare una volta per tutte la questione: chi sono i nigeriani della classe media? Ci sono tante definizioni per l’espressione “classe media”, molte delle quali inadeguate rispetto alla nostra società. Inoltre, non amo il gergo tecnico così spesso usato dagli economisti. Per questo ho deciso di spiegare io stesso cosa s’intenda con classe media in Nigeria e quali persone rientrano in questa categoria. Lasciate perdere quello che dicono gli economisti stranieri. Ecco come stanno davvero le cose.

Il generatore
In Nigeria chiunque sia in grado di comprare un generatore elettrico per uso personale, e possa permettersi di accenderlo ogni volta che salta la corrente, fa parte della borghesia. Notare la differenza tra queste persone e quelle appartenenti alla classe più povera, che riescono al massimo a mettere da parte i soldi necessari a comprare un piccolo gruppo elettrogeno per il loro piccolo esercizio commerciale – un negozio di parrucchiere o di barbiere. I borghesi il generatore ce l’hanno a casa.

All’interno di questa categoria bisogna poi distinguere i borghesi meno ricchi, che hanno generatori non abbastanza potenti da alimentare tutti i loro elettrodomestici e si trovano di fronte a scelte cruciali, se accendere il frigo o il condizionatore. I borghesi più ricchi, invece, hanno generatori capaci di far funzionare tutti gli elettrodomestici della casa e non devono preoccuparsi di verificare che il frigo sia spento quando usano il condizionatore, mentre in una casa di borghesi meno ricchi sarà probabile che sentiate qualcuno gridare mentre cerca di avviare il rumoroso gruppo elettrogeno: “Tutto spento, eh?”.

Il credito telefonico
Grande è la telefonia mobile in Nigeria. Eppure, spesso molte persone delle classi più povere si trovano a dover dire che il loro “credito” è esaurito. A volte mandano anche messaggi con scritto: “Chiamami, per favore”. Chi fa parte della borghesia nigeriana non manderebbe mai un messaggio del genere, per carità di Dio. I borghesi nigeriani sono quelli che non devono mai dire: “Potevo chiamarti, ma ho terminato il credito”. Loro possono permettersi di ricaricare appena lo esauriscono.

pubblicità

All’interno di questa categoria distinguiamo i piccoloborghesi, i quali possono permettersi di ricaricare quasi immediatamente, ma a volte sono comunque costretti a dire alle persone che chiamano: “Scusa, vado a comprare una ricarica qui di fronte e ti richiamo”. Oppure, meglio ancora: “Aspetta un secondo che mando la mia cameriera a farmi una ricarica”.

So che anche molte persone delle classi più povere usano questa tattica del “Ti richiamo”, ma la differenza rispetto a quando lo dice un (piccolo) borghese è che lui spesso va veramente a fare la ricarica. L’individuo della classe media ti richiama. Il borghese ricco si caratterizza per il fatto di non esaurire mai il credito, perché lo ricarica con regolarità, senza aspettare di averlo esaurito. Ecco la sostanziale differenza: il piccoloborghese aspetta che il credito si esaurisca prima di ricaricarlo, mentre il borghese benestante non ha bisogno di una ragione specifica per ricaricare – fa parte del suo essere fico.

Il cinema
So che in Nigeria non abbiamo una grande cultura cinematografica ma, almeno nelle città più importanti, questo può essere un modo di riconoscere le persone del ceto medio. I nigeriani della classe media possono permettersi di comprare biglietti del cinema, per loro e le loro famiglie o amanti tutte le settimane, una o più volte alla settimana.

Quello che contraddistingue i borghesi dagli altri è che possono concedersi anche il tradizionale pop corn, caro come l’oro, parte integrante del pacchetto “serata al cinema”. Mentre le persone dei ceti più bassi possono, mettendo i soldi da parte, andare al cinema nelle ricorrenze speciali come la fine del Ramadan, Pasqua o Natale, i borghesi non hanno bisogno di un’occasione speciale per andare al cinema.

All’interno della classe media, i più benestanti sono quelli che evitano di andare al cinema nei giorni di festa così da non doversi mischiare ai più poveri, che invece hanno risparmiato proprio per godersi quest’esperienza. Ma tu non puoi mica mischiarti con i poveracci. Dio non ti ha elevato per questo.

L’automobile
Il nigeriano della classe media spesso ha un’automobile. Se un borghese non ce l’ha di solito è perché sta mettendo da parte i soldi per comprarne una davvero bella e, comunque, preferirebbe prendere solo taxi invece di dover affrontare lo stress di guidare un’auto giapponese di seconda mano che, se non dà problemi, quantomeno fa molto poveraccio.

Comunque, a volte anche persone delle classi più povere trovano dei soldi e ne comprano una – come per esempio quelli che riescono a mettere da parte i soldi per comprare taxi o veicoli da usare nel campo dei trasporti, vedi Uber. Ci sono automobili e automobili.

Se la persona di ceto basso spesso abbandona l’auto non appena la scarsa reperibilità di benzina comincia a essere un problema, quella di ceto medio spesso è in grado, se pur con non poca sofferenza, di acquistare della carissima benzina sul mercato nero e far sì che la sua auto possa ancora circolare. Nei periodi in cui la benzina scarseggia poi, la differenza tra ceto medio alto e ceto medio basso diventa lampante.

Una persona della classe media prima prega e poi cerca qualcuno che possa scriverle un qualche foglio in grado di compiere miracoli

Il borghese benestante non dovrà cambiare le sue abitudini e il suo stile di guida, mentre il piccoloborghese dovrà fare cose tipo smettere di usare l’aria condizionata o spegnere il motore nel traffico e quando il semaforo è rosso. Sui social network, come per esempio Twitter, troverai frotte di post di piccoloborghesi che si lamentano delle sventure dovute alla benzina o di quanto hanno pagato dieci litri di carburante. Oppure li vedrai pubblicare senza vergogna messaggi di aiuto per chiedere se qualcuno sa dove possano trovarlo.

Le persone del ceto medio alto non fanno mai cose riprovevoli come twittare foto delle loro taniche di benzina durante il periodo di scarsità o festeggiare quando trovano del carburante. E questo perché a) il dio dei borghesi ricchi è un dio di parola e b) di solito sono in contatto con qualcuno che provvede alla benzina per loro senza che debbano fare la coda e poi c) hanno il timore che, se confessassero di averla, i loro amici borghesi meno ricchi li implorerebbero di darne un po’ anche a loro.

E sono tanti, i piccoloborghesi. Ne aiuti uno ed ecco che quello va subito a vantarsi con i suoi amici e tu finisci per ritrovarti con una decina di sconosciuti che ti implorano di dargli la tua benzina. Perché nessuno, e dico nessuno, fa lo spaccone come un piccoloborghese. Per sfuggire a questi inconvenienti, per i più abbienti l’ipocrisia è diventata una consuetudine: così si uniscono al resto della Nigeria lamentandosi del problema benzina senza aggiungere motivazioni o altro. In guerra bisogna saper fare buon uso di inganni e depistaggi. La guerra di classe in Nigeria esiste davvero.

Il digitale satellitare
La tv ha molta importanza nella vita della classe media nigeriana. E il possesso della tv satellitare è fondamentale. Di nuovo, a volte una persona con pochi soldi compra un decoder satellitare e un’antenna parabolica; spesso però resterà mesi senza un abbonamento.

I veri borghesi hanno sempre un abbonamento e perfino quando aumentano i prezzi, magari si lamenteranno creando hashtag di protesta contro i rincari, ma continueranno a pagare. Perché senza tv satellitare non possono vivere. La differenza con i piccoloborghesi è che il borghese ricco non si lamenta mai del costo dell’abbonamento e avrà sempre il pacchetto premium. Il piccoloborghese cambia invece pacchetto in base alle proprie finanze e sempre, comunque, si lamenta.

Conoscenze
Molti nigeriani provano a migliorare le loro vite, ma spesso, poiché non ci riescono, si affidano a Dio. I borghesi, pur riconoscendo e lodando il suo immenso potere, sanno quanto sia vero il detto “aiutati, che Dio ti aiuta”.

Il borghese nigeriano conosce sempre qualcuno nel governo o in qualche ufficio in grado di cambiare il corso degli eventi a suo favore. Potrà trattarsi di garantire l’ammissione all’università ai figli, di ottenere contratti o scorciatoie per la presentazione di una domanda o per altre faccende, o addirittura di comprare il pane in un supermercato affollato.

Una persona della classe media prima prega e poi cerca qualcuno che possa scriverle un qualche foglio in grado di compiere miracoli. Perché Dio opera attraverso misteriosi intermediari. A fare la differenza tra ceto medio alto e ceto medio basso è la distanza dalle persone di potere.

Quindi, per esempio, il piccoloborghese dovrà magari rivolgersi a uno zio che conosce l’ex presidente del governo locale, il quale conosce a sua volta uno dei componenti del consiglio d’amministrazione di un’università che può parlare con il rettore per l’ammissione del figlio; il borghese ricco, invece, probabilmente è stato compagno di classe della moglie del governatore e può pregare direttamente lei di includere il nome di suo figlio nella lista di nomi che il governatore invierà al rettore per l’ammissione.

I viaggi all’estero
Tutti i nigeriani, di tutte le classi, amano viaggiare. Certo, viaggiano ognuno per i motivi più diversi, ma tutti provano almeno a viaggiare. Sebbene molti della classe più disagiata non possano permettersi di viaggiare o non riescano ad avere il visto, alcuni di loro ci riescono sia evitando i controlli e trovandosi una strada per l’Europa e per rimanerci senza permessi, sia affrontando il pericoloso viaggio attraverso il mare o il deserto.

I nigeriani della classe media sono comunque orgogliosi dei loro viaggi, e ci investono soldi. Parlano dei posti che hanno visitato e mostrano gli oggetti comprati all’estero.

La differenza tra un nigeriano della classe medio alta e uno della classe medio bassa è che quest’ultimo è molto più chiassoso quando parla dei suoi viaggi, dalla descrizione del processo di richiesta del visto fino a quando parla delle scarpe e delle borse che ha comprato a Dubai.

Un visto, per un nigeriano di ceto medio basso, è la vita. Un nigeriano dell’alta borghesia potrebbe invece aver addirittura studiato all’estero

Un piccoloborghese che ottiene un visto, ha ricevuto almeno tre rifiuti. Non si dà pace ed è pronto a rinunciare alla propria dignità, pur di ottenere il visto di cui ha bisogno per viaggiare. Se non riesce a ottenere quello per gli Stati Uniti o per il Regno Unito, prova con la Malesia. Se con quello per la Malesia va male, allora prova a chiederlo per Dubai o il Sudafrica. E continua così fin quando gli Stati Uniti o il Regno Unito, vedendo le decine di visti per l’Asia sul suo passaporto, non gli concederanno il visto.

Molto spesso, una tipica conversazione tra due individui del ceto medio basso sarà incentrata sul raccontarsi a vicenda le vicissitudini per i visti o farsi domande su quali visti hanno e quanto ci è voluto per ottenerli. Un visto, per un nigeriano di ceto medio basso, è la vita. Un nigeriano dell’alta borghesia potrebbe invece aver addirittura studiato all’estero. Sì, magari a Cipro o in Ucraina, ma per la maggior parte dei nigeriani va bene comunque.

Quindi, il panico da visto è un problema che non riguarda i borghesi ricchi. Viaggiano senza far tanto clamore e probabilmente pubblicano online le foto delle loro vacanze giusto per tenere aggiornati gli amici. I nigeriani di ceto medio basso invece rendono subito visibile la loro posizione appena scesi dall’aereo, così che nessuno su Twitter o su Facebook possa mettere in dubbio i loro viaggi o il loro status di borghesi. Nessuno ha più paura di perdere il proprio status dei nigeriani piccoloborghesi. Nessuno fa lo spaccone come un piccoloborghese nigeriano.

I discorsi dei nigeriani di ceto medio basso sono sempre coloriti da frasi del tipo: “Quando ero a Londra o a Hoostun Tehzahs (Houston, Texas), o ad Atlanta, o a Dubai, o a Tchikago (Chicago) o in Europa…”. O “non è così che fanno a Londra o a Hoostun Tehzahs (Houston, Texas), o ad Atlanta, o a Dubai, o a Tchikago (Chicago) o in Europa…”.

Ultime raccomandazioni
Potrei continuare all’infinito. Se appartieni a una di queste categorie e non avevi mai pensato prima di essere un borghese nigeriano a causa di qualche stupido criterio di un qualche economista straniero, ti consiglio vivamente di reclamare per te questo status. Di pretenderlo e festeggiarlo. E se sei nella classe medio bassa, prego Dio di benedirti ed elevarti all’alta borghesia.

Perché, credimi, non c’è nulla che il dio nigeriano non possa fare. Può far arrivare un tuo amico al potere e aiutarti a ottenere contratti che ti porteranno all’istante da una Honda di seconda mano a una Kia o una Hyundai nuova di zecca. E da lì a essere davvero ricchi, è tutta una questione di tempo, avidità, conoscenze e lealtà. Che Dio benedica i tuoi sforzi.

P.s. So che è difficile, ma se Dio benedicesse il tuo impegno e ti facesse salire dalla bassa all’alta borghesia, prova, almeno prova, a rispettare te stesso e lasciarti alle spalle certi comportamenti da piccoloborghese. Come il vantarsi. O parlare dei tuoi visti. O di come si sta a Londra (o a Hoostun Tezas o ad Atlanta o a Dubai o a Tchikago, o in Europa…).

P.p.s. So che potrà sembrare che voglia parlare male del ceto medio basso, ma ecco invece uno dei migliori lati dei nigeriani piccoloborghesi: sono i più generosi. Forse per la paura di diventare poveri o avendo perso la speranza di entrare a far parte della classe medio alta, i borghesi più poveri fanno regolarmente l’elemosina ai mendicanti, soprattutto a quelli che chiedono soldi in nome di dio. Versano soldi alla chiesa regolarmente. Non sia mai che debbano perdere un’opportunità di vedere i loro sforzi benedetti da dio. Ogni donazione è un investimento per assicurarsi la loro posizione all’interno della classe borghese e, possibilmente, per migliorarla. Che dio benedica i piccoloborghesi!

(Traduzione di Mariachiara Benini)

Elnathan John è uno scrittore e autore satirico nigeriano. I suoi articoli raccontano con ironia i paradossi del suo paese. Questo articolo è stato pubblicato su Medium.

pubblicità

Articolo successivo

Il Maghreb del futuro nella musica di Ammar 808
Giovanni Ansaldo