Eteroflessibile

31 ottobre 2018 17:11

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono una donna eterosessuale di 40 anni sposata. Ho dato alla luce il nostro primo figlio nel 2015 e il secondo all’inizio di quest’anno. Entrambe le volte mi si è lacerato il perineo e hanno dovuto mettermi i punti. Da quando è nato il nostro secondo figlio non riesco a fare sesso penetrativo. Il ginecologo dice che adesso sono “un po’ più stretta” per via di come mi hanno cucito. Mio marito è molto dotato, e non ho la più pallida idea di come riuscirò mai a farmi rientrare dentro quel coso, figuriamoci a godermelo. Il sesso tra noi era una vera bomba, e mi manca tanto. Mi sono messa a cercare su internet qualche sex toy per aiutarmi. In passato non ne ho mai usati, sono sempre riuscita ad avere splendidi orgasmi senza oggetti vari. Con la stimolazione manuale ci riesco ancora, ma io voglio fare sesso con mio marito. Sono in crisi e non so cosa devo fare per riaprirmi un po’ e superare il dolore. Ti prego aiutami!

–Thanks in advance

“Purtroppo il suo è un problema molto comune, ma per fortuna ci sono dei modi per aiutarla a tornare in pista”, dice la dottoressa Rachel Gelman, fisioterapista pelvica del Pelvic health and rehabilitation center (pelvicpainrehab.com). 
Ahimè, altrettanto comuni: i ginecologi che minimizzano problemi come il tuo, TIA. 
”È una cosa che sento in continuazione”, dice Gelman. “In parte il problema è che, per la maggior parte dei medici, pavimento e muscoli pelvici è come se non esistessero. Le cause sono tante – colpo di tosse, compagnie assicurative, colpo di tosse, sanità che non funziona, colpo di tosse – ma per farla semplice: un ginecologo ha il compito di farti portare a termine la gravidanza e partorire un bambino sano. Fatto quello, è come se il loro lavoro fosse finito”.

Ma finché tu non solo riuscirai a fare sesso penetrativo con il marito superdotato, ma te lo godrai, TIA, c’è ancora del lavoro da fare. “TIA deve farsi vedere da un fisioterapista del pavimento pelvico”, dice la dottoressa Gelman. “Un buon fisioterapista specializzato è in grado di diagnosticare e trattare qualsiasi disfunzione del pavimento pelvico, che è spesso la causa principale o un fattore determinante dei rapporti sessuali dolorosi, specie dopo il parto”.

A questo punto la dottoressa Gelman comincia a spiegarmi che l’esperienza di espellere dal corpo un essere umano vivo urlante è piuttosto intensa, al che io spiego alla dottoressa Gelman che anch’io, per la cronaca, ho dovuto espellere dal mio corpo qualche essere umano vivo e urlante. Gelman chiarisce che si riferiva al “trauma del travaglio e del parto”, cosa di cui non ho esperienza.

“Travaglio e parto possono avere un impatto considerevole sulla muscolatura pelvica, che a sua volta può causare una miriade di sintomi”, spiega la dottoressa Gelman. In alto nella classifica dei sintomi c’è il dolore durante il rapporto penetrativo-vaginale.

“Avendo subito lacerazioni durante i parti, è probabile che TIA abbia del tessuto cicatrizzato, e anche in quel senso il fisioterapista potrebbe aiutarla a trattare la cicatrice in modo da ridurne l’eventuale ipomobilità o ipersensibilità”, prosegue la dottoressa Gelman. “Uno specialista del pavimento pelvico può anche proporle degli esercizi di distensione da fare a casa, qualche tecnica di rilassamento o dei dilatatori/cilindri sagomati che si inseriscono nella vagina per migliorarne l’apertura e aiutare il rilassamento del pavimento pelvico”.

Un set di cilindri sagomati è in sostanza un mazzo di dildi, TIA. Comincia con quello più piccolo, introducendolo quotidianamente fino a quando riesci a farlo senza dolore o fastidio, dopodiché ti “promuovi” (strizzatina d’occhio) al “cilindro” (strizzatina d’occhio) successivo. I dilatatori li puoi ordinare su internet, ma prima la dottoressa Gelman vorrebbe che andassi da un dottore specializzato in medicina sessuale.

“Esistono alcune associazioni alle quali può rivolgersi per ottenere informazioni e trovare uno specialista”, suggerisce Gelman. “Deve cominciare dai siti dell’International society for the study of women’s sexual health, dell’International society for sexual medicine e dell’International pelvic pain society”.

Seguite la dottoressa Gelman su Instagram: @pelvichealthsf

Sono una trentenne che un anno fa ha cominciato a fare un corso d’improvvisazione per combattere l’ansia da rapporti sociali. Al corso ho conosciuto un sacco di persone stupende, ma un ragazzo mi ha colpito più degli altri. Era un animo gentile, molto dolce e davvero spiritoso. Abbiamo fatto subito amicizia. A poco a poco ho cominciato a provare dei sentimenti per lui, così l’ho invitato a uscire. Lui mi ha ringraziato della proposta ma mi ha detto che è gay. Sono rimasta sconvolta e delusa, ma volendo preservare l’amicizia ho cercato di mettere da parte i miei sentimenti. Il problema è che i sentimenti non solo non sono scomparsi, ma mi sto proprio innamorando. Qualche giorno fa lui mi ha confessato che è ancora semi-non dichiarato e si sta riprendendo da una storia finita male, e io davvero non voglio essere un problema in più. È un gran casino. Ho trovato un uomo meraviglioso a cui voglio bene e non succederà mai niente perché sono nata del sesso sbagliato. Cosa posso fare?!?

–Introvert makes pass, regrets overture very seriously

Niente.

Farlo innamorare di te non puoi, IMPROVS, non più di quanto io possa riuscirci con Hasan Minhaj. L’unica è fartene una ragione, e per quello ci vorrà un po’ di tempo e probabilmente anche un po’ di spazio (consiglierei di ridurre gli incontri con la tua cotta una volta finito il corso). Riconosciti però il merito di aver preso l’iniziativa sul tuo problema di ansia da rapporti sociali, e di aver corso il rischio di invitare il tuo compagno di corso a uscire. Questo corso d’improvvisazione non l’hai cominciato per trovare l’amore, giusto? Lo hai fatto per combattere l’ansia che ti procurano i rapporti sociali, e a quanto pare, IMPROVS, se non la guerra mi sembra tu abbia vinto quantomeno qualche battaglia. La morale qui non è “Con lui non ha funzionato, quindi perché provarci con qualcun altro?”, ma “Ce l’ho fatta. Ho stabilito un contatto, ho chiesto a uno di uscire. E adesso lo rifarò, e la prossima volta magari funzionerà”.

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Sono un uomo eteroflessibile sui 30 anni, sposato in coppia aperta con una donna bisessuale, anche se finora ce la siamo fatta troppo sotto per provare davvero la dimensione “aperta”. Nessuno dei due si fa problemi di gelosia, per cui il punto non è quello. Ho da poco confessato a mia moglie un mio antico desiderio di andare a letto con una donna trans. Sì, lo so che è da immaturi non scoprire tutte le carte sui propri gusti prima di sposarsi, ma ho i miei motivi, e per fortuna quella donna meravigliosa di mia moglie non se l’è presa e mi ha anzi sostenuto. Le ho detto che accarezzavo l’idea di incontrare una escort trans professionista anziché tentare la via del “rimorchio”. La sua reazione è stata molto negativa, in quanto è convinta che chiunque pratichi il lavoro sessuale sia per definizione una vittima. A questo punto che fare? Non mi piace l’idea di darmi da fare per incontrare una donna trans della mia città (specie dal momento che non cerco una relazione), ma non voglio tradire la fiducia di mia moglie incontrando una escort.

–Don’t know what to do

Scaricati un’app per incontri/da rimorchio, di’ che sei in coppia e cerchi solo cose occasionali, e aggiungi che le risposte da parte di trans sono benvenute. Ad alcune donne trans danno giustamente fastidio tutti gli uomini cisgender che vogliono solo andarci a letto, DKWTD, e non uscire o farsi vedere in pubblico con loro. Ma le persone transessuali sono come tutte le altre: c’è chi è impegnato/a, chi cerca, e chi cerca anche se impegnato/a. Se vieni sgridato da una donna trans a cui dà fastidio che tu non cerchi una relazione con donne come lei, DKWTD, lasciala sfogare – la sua frustrazione è perfettamente legittima – e intanto aspetta che ti risponda una donna trans interessata a ciò che offri.

P.s. Le escort trans che conosco io – donne che quel lavoro lo hanno scelto – saranno sorprese di scoprire che sono vittime, almeno stando a quella miniera di opinioni altamente disinformate che è tua moglie.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

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